Investire nel FTSE All World: è davvero possibile investire in tutto il mondo con un solo ETF senza lasciare fuori niente, oppure si tratta di una semplificazione che rischia di portarti a fare scelte sbagliate?
Dopo gli articoli dedicati all’S&P 500 e all’MSCI World oggi approfondiamo uno degli indici più discussi degli ultimi anni, il FTSE All World, un indice che molti considerano la soluzione definitiva per investire in modo semplice, globale e diversificato, ma è davvero così?
Cos’è il FTSE All World?
Il FTSE All World è un indice azionario globale creato da FTSE Russel, il suo obiettivo è molto ambizioso: rappresentare il mercato azionario globale investibile.
In pratica include
- Paesi sviluppati
- Mercati emergenti
- Migliaia di aziende quotate nel mondo
👉 Questo lo rende uno degli indici più ampi e diversificati oggi disponibili.
FTSE All World vs MSCI World – Differenze principali
Per capire davvero questo indice può essere utile confrontarlo con il più famoso MSCI World.
L’MSCI World include solo paesi sviluppati (circa 1.500 aziende) e non ha nessuna esposizione ai mercati emergenti.
Il FTSE All World include i paesi sviluppati + i paesi emergenti, migliaia di aziende ed ha quindi una maggiore copertura globale.
🚨 Attenzione: quando senti dire con questo indice investi in tutto il mondo in realtà stai ascoltando una semplificazione! Il FTSE All World include large e mid cap ma non include molte small cap, non include mercati poco accessibili e non copre il 100% dell’economia globale.
Detto in altre parole è molto ampio ma non totale.
Come funziona il FTSE All World?
Un errore molto comune è pensare che il FTSE All World sia un ETF.
In realtà si tratta di una lista di aziende secondo criteri precisi:
- Capitalizzazione di mercato
- Liquidità
- Accessibilità del mercato
Gli ETF replicano questo indice cercando di copiarlo nel modo più fedele possibile.
Immagina di voler investire in Stati Uniti, Europa, Giappone, Cina, India, Brasile senza scegliere singole azioni: il FTSE All World è come una “lista pronta” che include tutto questo in automatico.
Ma perché è diventato così popolare?
Negli ultimi anni questo indice ha guadagnato sempre più attenzione per due motivi principali:
- Diversificazione globale: il FTSE All World offre una diversificazione più ampia rispetto all’MSCI World includendo anche mercati emergenti ed economie in crescita
- Effetto community: se frequenti Reddit, forum finanziari o YouTube avrai sicuramente sentito la frase VWCE and chill
Il riferimento è ad uno degli ETF più famosi che replicano questo indice, il Vanguard FTSE All-World UCITS ETF (VWCE), questo fenomeno ha contribuito moltissimo alla sua diffusione.
⚠️ Questo non significa che il FTSE All World è l’indice perfetto, è uno strumento molto valido ma ha dei limiti che bisogna conoscere…
Limiti
Essendo basato sulla capitalizzazione gli Stati Uniti pesano tanto, il FTSE All World non è quindi bilanciato per paese ma segue dove si concentra il mercato.
I mercati emergenti poi non riducono il rischio. Se da un lato in linea teorica “più diversificazione = meno rischio” bisogna considerare che i mercati emergenti sono più volatili, più instabili e più imprevedibili e possono aumentare il rischio invece di ridurlo.
Infine è sempre un indice 100% azionario, questo significa che se investi nel FTSE All World stai investendo solo in azioni.
ETF FTSE All World
Il modo più semplice per investire nel FTSE All World è tramite ETF, il più famoso è il Vanguard FTSE All-World UCITS ETF (VWCE) ma non è l’unico.
Quando si sceglie un ETF è importante decidere fra ETF ad accumulazione (i dividendi vengono reinvestiti) o a distribuzione, il TER, ovvero il costo (Total Expense Ratio) poiché anche piccole differenze possono impattare nel tempo ed i rischi collegati all’investimento.
Fra i rischi del FTSE All World ci sono:
- Il rischio cambio (forte esposizione al dollaro)
- La volatilità
- L’esposizione sui mercati emergenti con maggiore rischio geopolitico
Fra gli strumenti utili per analizzare ETF ci sono JustETF o InvestingPro di cui ho parlato in una recensione sul blog e sul mio Canale YouTube.
Tu cosa ne pensi?







