SEO e Affiliate marketing: già nel 2015 provavo a rispondere su questo blog alla domanda affiliazioni e link di affiliazione possono influenzare negativamente il posizionamento sui motori di ricerca di un sito o di un blog?
Da allora il contesto SEO è cambiato profondamente: se un tempo dovevamo prestare attenzione solo agli aggiornamenti algoritmici di Google oggi, con l’arrivo delle AI la situazione è cambiata profondamente:
- L’algoritmo di Google è diventato più sofisticato
- Le metriche di qualità dei contenuti sono più severe
- L’AI generativa e i segnali di UX hanno modificato il modo in cui vengono valutate le risorse online
Alla luce di tutte queste novità quindi proviamo insieme ad analizzare il ruolo delle affiliazioni nel posizionamento organico oggi.
Se non l’hai già letto ti consiglio l’articolo guadagnare online con le affiliazioni e la pagina con la lista dei network di affiliazione.
- SEO e Affiliate Marketing: fattore di ranking?
- Quando le affiliazioni possono influenzare negativamente la SEO?
- AdSense e le Affiliazioni influiscono negativamente sul mio sito internet?
- SEO e Affiliate Marketing efficace
- Affiliazioni, Google AI Overview e SEO Generativa?
- Utilizzare AdSense per guadagnare online mi penalizza o mi aiuta nel posizionamento?
SEO e Affiliate Marketing: fattore di ranking?
Partiamo dalle basi: i link di affiliazione per Google non sono un fattore diretto di ranking, questo significa che avere link di affiliazione in una pagina o in un contenuto non penalizza automaticamente la visibilità di quei contenuti sui risultati organici.
Questo era vero nel 2015 e la filosofia di Google non è cambiata: quello che conta per l’algoritmo oggi come ieri è la qualità complessiva della pagina e dell’esperienza utente, non l’esistenza di link di affiliazione in sé.
A questo punto possiamo provare a capire
Quando le affiliazioni possono influenzare negativamente la SEO?
Anche se i link di affiliazione di per sé non penalizzano un contenuto, esistono pratiche che possono influire negativamente sulla SEO e sulla percezione di di un contenuto da parte di Google:
- Affiliazioni senza valore aggiunto: quando un contenuto è generato solamente per inserire link di affiliazione senza offrire informazioni utili o di valore ai lettori. I contenuti di basso valore (thin content) possono peggiorare il posizionamento complessivo di una pagina o dell’intero sito web
- Utilizzo scorretto dei link: Google consiglia di “qualificare” i link all’interno dei contenuti con l’attributo rel=”sponsored” o “rel=”nofollow” per indicare che non devono trasmettere valore, quando non viene fatto, tecnicamente una pagina che non lo fa potrebbe trasmettere segnali errati e interferire con l’interpretazione di Google
- Esperienza utente negativa: una pagina con troppi banner invasivi, pop-up persistenti o pubblicità non contestualizzata può ridurre il tempo di permanenza sul sito, aumentare il bounce rate e il tempo di caricamento della pagina segnalando una scarsa esperienza utente, fattori che influenzano fortemente la SEO
AdSense e le Affiliazioni influiscono negativamente sul mio sito internet?
La risposta è una, semplice, e precisa: assolutamente no. Chiaramente, però, bisogna fare alcune precisazioni molto importanti su questo argomento, e, in quest’articolo, cercherò di rispondere, una ad una, alle domande che mi sono state poste in merito.
Ecco una lista di bad practices (cose da non fare) quando si lavora con le affiliazioni e la SEO
- Inserire troppi banner di affiliazioni all’interno del sito
- Non aggiornare i link in affiliazione / avere troppi link rotti o non funzionanti sul sito
- Non inserire il rel=”external nofollow” per i link provenienti dalle affiliazioni
- Eccessivo uso di banner in formato javascript (rallenta il caricamento del sito)
- Avere contenuti di scarsa qualità -> Generati semplicemente per fare conversioni / lead e non per offrire un valore all’utente finale
SEO e Affiliate Marketing efficace
Le affiliazioni possono invece diventare un valore aggiunto quando vengono integrate in modo naturale ed utile nel contenuto.
Ecco 3 consigli per farlo correttamnete:
- Contenuti di qualità prima dei link: scrivi articoli che rispondono alle domande degli utenti, offrono approfondimenti reali e introducono i link di affiliazione solo dove sono rilevanti, meglio ancora quando i link affiliati sono associati a contenuti che risolvono problemi veri
- Trasparenza e chiarezza: dichiara sempre che si tratta di link affiliati o inserisci un chiaro disclaimer sul sito, questo non solo rispetta le policy dei programmi di affiliazione ma migliora anche la fiducia dell’utente (e la fiducia è un segnale molto importante per Google)
- Correggi link rotti/non funzionanti: monitora e aggiorna link rotti, redirect errati o campagne non più attive non solo per l’esperienza utente ma anche perché in questo modo i crawler di Google non sprecheranno risorse su link che non portano valore
Affiliazioni, Google AI Overview e SEO Generativa?
Nel 2025/2026 Google ha integrato componenti di AI generativa nelle SERP (primo fra tutti AI Overview).
In questo nuovo scenario i contenuti devono essere altamente rilevanti e ben scritti per essere citati nei blocchi AI.
L’esperienza utente è diventata ancora più centrale nel ranking e le regole pratiche per integrare affiliazioni e SEO possono essere riassunte in questa tabella:
| Pratica SEO | Valutazione |
|---|---|
| Contenuti originali e approfonditi | 🔵 Fondamentale |
Link affiliati con rel="sponsored" | 🔵 Raccomandato |
| Troppi banner/display pubblicitari | ⚠️ Evitare |
| Aggiornamento link e controllo link rotti | 🔵 Essenziale |
| Trasparenza con utenti | 🔵 Fondamentale |
| Esperienza utente ottimizzata | 🔵 Fondamentale |
Utilizzare AdSense per guadagnare online mi penalizza o mi aiuta nel posizionamento?
Tieniti forte perchè questa risposta di farà balzare dalla sedia: utilizzare AdSense per monetizzare il tuo sito internet non ti penalizza e non ti aiuta lato SEO!
C’è stato un tempo in cui si credeva che chi utilizzasse AdSense potesse avere dei benefici: nel tempo, questa diceria è stata più volte smentita, e in questo articolo voglio definitivamente confermare che AdSense non influisce in nessun modo sul posizionamento di un sito internet.
Così come non ti aiuta a posizionarti meglio, Google AdSense non ti penalizza nemmeno, il problema è differente: utilizzare molti formati above the fold o inserirli in maniera fraudolenta cercando di indurre gli utenti al click (magari perchè nascosti in un menu o simili) porta il sito ad essere visto male agli occhi di Google (e degli utenti), con conseguente:
- Calo del CPC
- Calo dell’RPM
- Possibile Penalizzazione (Sito Made for AdSense, a tal proposito puoi leggere “Come Guadagnare Con un Blog“)
Hai altre domande su questo tema? Lascia un commento qui di seguito e aggiornerò quest’articolo con le risposte, oppure visita la categoria “Affiliazioni online” per trovare tutti gli articoli sulle affiliazioni!
Buon lavoro e buon guadagno con le affiliazioni,
Valerio








8 commenti
Mi consiglieresti qualche plugin su WP per controllare la verifica dei link rotti o dei redirect, come suggerivi nell’articolo? Non mi è chiara questa cosa inoltre: perchè dovrebbero non funzionare più? Cioè, non è Adwords che in automatico ti lascia dei siti da ospitare sul tuo sito e tu (ospitante) da decidere solo “si”, no? …chiariscimi per favore questo punto, fammi capire come funziona, sarei molto interessato.
grazie per l’articolo, molto interessante.
Ciao Giovanni,
sicuramente potresti provare “Broken Link checker”. Considera però che fai un pò di confusione: io parlo di link di network di affiliazione, non per quelli di Google AdSense, quelli si aggiornano sempre, o meglio i box con gli annunci si aggiornano sempre. Se hai altri dubbi non esitare a chiedere!
Recepito. Per un sito che parla di riscaldamento e caldaie, utilizzeresti quale circuito di affiliazione? Anche Adwords o più di uno? Grazie ancora 😉
Giovanni AdWords non è una affiliazione ma una piattaforma che permette di fare pubblicità. Tu di cosa hai bisogno di preciso? Vuoi monetizzare un sito in cui parli di riscaldamento e caldaie o vuoi fare pubblicità a questo sito?
La prima che hai detto 🙂 , (monetizzare su un sito in cui parlo di riscaldamento e caldaie),scusa non mi sono spiegato molto bene.
In ogni caso, forse è cominciare da Adwords, da quello che ho capito leggendo https://www.monetizzando.it/come-funziona-google-adsense-guida-semplice/ scelglie lui le “pubblicità” più attinenti da mettere sulla pagina, in questo modo potrei guadagnare per ogni click che faranno sugli annunci, giusto?
Conosci metodi più renumerativi nel settore? Grazie
Ciao Giovanni,
grazie per il commento. Dunque per monetizzare un sito puoi cominciare da Google AdSense (non Google AdWords), il sistema ti permette di inserire un codice e visualizzare pubblicità contestualizzata ai tuoi contenuti in maniera automatica.
Un altro consiglio rapido che ti posso dare è sfruttare l’affiliazione Amazon per promuovere prodotti attinenti al tuo progetto (quindi in questo caso tutti i prodotti del settore caldaie e riscaldamento), in questo modo potrai guadagnare una % per ogni vendita procurata. Comincia con questo e con il creare contenuti di gran valore per gli utenti.
Spero di esserti stato d’aiuto, buon guadagno online con le affiliazioni!
Ciao Valerio,
1) il rel=”nofollow” bisogna metterlo anche per i banner di Adsense?
2) Io avrei nel mio tema la possibilità di spuntare l’attributo per i widget dove si inseriscono i banner, ma invece per le pagine dei post no, nel caso come bisogna fare, cioè com’è la stringa da mettere intorno al codice del banner? Perchè in mezzo non si può modificare.
grazie
Ciao Mario!
– Il codice AdSense non va modificato assolutamente pena il ban, quindi non devi assolutamente mettere il rel nofollow nei banner di AdSense
Esiste un plugin che poi installare che si chiama “Ultimate Nofollow” e ti permette di inserire il nofollow sui link che preferisci, oppure puoi inserirlo manualmente!