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Business Online Robin Good: la storia che insegna…

Valerio Novelli
Aggiornato 27 Aprile 2026 5 min di lettura 9 commenti
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Business online Robin Good: ci sono storie che nel mondo del business online italiano vengono raccontate e ripetute da vent’anni, eppure restano attualissime.

Una di queste è quella di Robin Good — il primo italiano a vivere di solo web dal 1998 e la prima persona in Italia a superare il milione di dollari di fatturato con Google.

Ti racconto perché il caso Robin Good vale ancora la pena di essere studiato nel 2026 — e cosa puoi applicare concretamente al tuo progetto online.

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Come si diventa un punto di riferimento credibile su Internet? Come ci si distingue dagli altri quando tutti urlano, pubblicano e condividono a più non posso? Robin Good suggerisce una strategia basata sul posizionamento di nicchia, sulla condivisione di vero valore e sulla capacità di coltivare un seguito di fan appassionati per i quali creare prodotti e servizi su misura. Questa strategia ha come valore chiave la condivisione ed è sintetizzata nei cinque passi della “Formula di Sharewood”: individua la tua nicchia di mercato online; costruisci la tua credibilità condividendo contenuti di valore; coltiva un seguito di fan appassionati; ascolta e scopri le loro necessità specifiche; crea prodotti e servizi su misura

Chi è Robin Good e perché è ancora un riferimento?

Robin Good, all’anagrafe Luigi Canali De Rossi, è attivo sul web dal 1998. Ha costruito il suo nome attraverso MasterNewMedia, uno dei primissimi siti italiani di web marketing, e da lì ha sviluppato un ecosistema di contenuti, corsi e community che ancora oggi attira migliaia di persone.

Quello che lo rende un caso di studio interessante non è solo che abbia guadagnato online — tanti lo fanno. È che ci è riuscito senza mai dipendere dalla pubblicità tradizionale e senza seguire le mode del momento.

Secondo la sua filosofia, il segreto è costruire fiducia nel tempo: capire cosa vuole davvero la tua audience, rispondere in modo preciso a quei bisogni, e farlo con costanza per anni. Non è glamour, ma funziona.

Da MasterNewMedia al mondo di oggi: come è cambiato Robin Good?

MasterNewMedia è stato per anni il riferimento italiano per chi voleva imparare web marketing, SEO, blogging e comunicazione digitale. Poi Robin Good ha fatto un passo verso modelli più sostenibili: meno advertising, più community.

Oggi il suo ecosistema è centrato su robingood.com, lo Sharewood Campus su Patreon, una newsletter su Substack e una raccolta di strumenti gratuiti su tools.robingood.com. Una struttura leggera ma solida, costruita nel tempo.

Cos’è la Formula Sharewood e perché è rilevante per te?

La Formula Sharewood è la strategia che Robin Good ha elaborato nel corso degli anni. Il nome viene da “sharewood” — la foresta della condivisione — e si basa su tre principi fondamentali:

  • Posizionarsi su una nicchia specifica e diventarne un punto di riferimento reale
  • Condividere valore in modo continuativo, senza aspettarsi un ritorno immediato
  • Costruire relazioni autentiche con la propria community, non con i follower in senso generico

È una strategia che si oppone al modello del “guru veloce” — corsi low-cost con promesse di ricchezza rapida — e punta sulla credibilità a lungo termine.

Nel 2026, con l’intelligenza artificiale che produce contenuti in massa, questa differenza è ancora più netta e ancora più preziosa.

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Cosa offre Robin Good oggi nel 2026?

Se vuoi approfondire il suo lavoro, ecco la mappa aggiornata delle sue risorse:

  • robingood.com — sito principale: strategie per diventare punto di riferimento nella tua nicchia
  • Sharewood Campus (robingood.it) — community per imprenditori indipendenti, basata su collaborazione e condivisione anche tra concorrenti
  • tools.robingood.com — raccolta di strumenti gratuiti selezionati per chi lavora online in modo indipendente
  • Patreon.com/Robin_Good — sostegno diretto con accesso al forum Sharewood Campus

Il modello è cambiato rispetto agli anni del POP Campus: oggi punta principalmente sul Patreon come fonte di reddito ricorrente.

Una scelta coerente con la sua filosofia: chi trova valore nelle sue risorse sostiene il lavoro in modo diretto.

Cosa puoi imparare dal caso Robin Good per il tuo business?

Studiare Robin Good non serve a copiarlo — serve a capire alcune dinamiche del business online che restano valide indipendentemente dal settore in cui operi.

Il posizionamento vale più di qualsiasi strumento

Robin Good ha scelto una nicchia molto specifica — la comunicazione e il marketing per professionisti e consulenti online — e ci ha lavorato per decenni.

Non ha cambiato direzione a ogni nuovo trend.

Risultato: il suo nome viene cercato ancora oggi, vent’anni dopo.

La community è più duratura dei contenuti virali

Non ha mai puntato alla viralità.

Ha costruito relazioni nel tempo, e quelle relazioni si sono tradotte in abbonamenti Patreon e lettori fedeli.

È un modello meno eccitante del “post virale” ma molto più stabile e replicabile.

La monetizzazione può essere indipendente dalla pubblicità

Molti blogger pensano che l’unico modo di guadagnare online sia attraverso AdSense o i banner.

Robin Good dimostra il contrario da vent’anni: micro-contribuzioni ricorrenti, corsi, consulenza.

Modelli più stabili e più rispettosi del rapporto con il lettore.

Come iniziare il tuo business online oggi: da dove partire?

Se la storia di Robin Good ti ha ispirato ma non sai da dove cominciare, il primo passo è sempre lo stesso: definisci una nicchia precisa.

Non “guadagnare online” in generale, ma un’area specifica in cui puoi diventare davvero un punto di riferimento.

Per approfondire il tema del business online su Monetizzando, ti lascio le risorse che trovo più utili:

In conclusione

Il caso Robin Good rimane uno dei più interessanti del panorama italiano del business online — non per nostalgia, ma perché dimostra che posizionamento solido e community fedele resistono a qualsiasi cambiamento di algoritmo.

Nel 2026, con tutti i cambiamenti portati dall’IA e dai social, la lezione è ancora più rilevante: costruire fiducia nel tempo è la strategia più resiliente che esiste. E Robin Good lo dimostra da vent’anni.

Ultimo aggiornamento 2026-07-18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Valerio Novelli

Dal 2008 mi occupo di Web & Affiliate Marketing condividendo informazioni ed esperienze sul mondo dell'imprenditoria digitale e del lavoro online.

Autore in Self Publishing su Amazon di quattro libri fra cui "Da 0 a 30.000 € Con un Blog in 10 Mesi" e "Airbnbusiness".

Offline ho degli appartamenti in affitto su Airbnb.

Condivido la mia esperienza e le mie considerazioni su come lavorare e guadagnare online ed offline, sulla finanza personale e la gestione del denaro.

9 risposte a “Business Online Robin Good: la storia che insegna…”

  1. Ti dirò: a me di diventare come lui, non me ne infischia una benemerita mazza 🙂

    Non è seguendo le strade degli altri che si trova la propria!

  2. Quello che ha detto Lorenzo è molto giusto ma..Resta pur sempre un grande e poi..se non dobbiamo apprendere dai più grandi da chi dovremmo (oltre che dalla nostra esperienza)?

  3. Sì è vero krikko, l’esperienza dei “piu vecchi” e vincenti è certo un buon esempio. Credo sia determinante prendere spunto da loro, ma non copiarli perchè non è assolutamente vero che copiandone lo stile e magari i passi intrapresi, otteniamo i suoi stesi risultati, anzi, potremmo comunque fare un bel buco nell’acqua.

  4. Premetto che sono un grande fan di Robin.
    Come scrivi nell’articolo il suo successo è dovuto certamente ad un mix ottimale di competenze e lungimiranza. Non dobbiamo però dimenticare il … “fattore Robin”.
    Cerco di spiegarmi meglio: sono certo che in Italia ci sono centinaia di persone con le competenze di Robin. Il suo valore aggiunto è la sua grande capacità comunicativa che chiunque ha avuto modo di ascoltarlo dal vivo (o nei vari video su YouTube) deve riconoscere.
    Insomma, Robin è uno che sa “vendere” prima di tutto se stesso, ecco perchè i suoi consigli su come promuovere un’attività risultano credibili.

  5. effettivamente bisogna ammettere che tutti ne parlano ma, come dice roberto, penso che ci siano tante altre persone con le competenze di Robin, forse non basta la competenza, ma l’idea giusta e, penso, un pò di fortuna. Io penso che Robin ha creduto che guadagnare col web prima o poi lo avrebbero voluto tutti ed è partito prima degli altri, un pò come fece Daniele Penna col dropship su ebay e adesso sono sulla bocca di tutti

  6. l’ho visto ieri sera a Report (puntata veramente confusa e con un sacco di fesserie ), ignoravo la sua esistenza, infatti adesso devo capire cosa combina

  7. Un mito per tanti. Ma credo pochi abbiano la stessa forza di volontà di inseguire i propri sogni ( o lavoro del cuore ). I bisogni impellenti ( mutuo, bollette da pagare, ecc ecc ) ci fanno seguire molto spesso le strade più battute e sicure.

  8. Tutti gli esperti di comunicazione via internet vengono descritti come conosciutissimi. Tutte le aziende sono leader del loro settore.
    Marketing.

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