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Cloaking e Affiliate Marketing: è legale?

Nel mondo dell’affiliate marketing si è molto diffusa, specialmente tramite i social network, la pratica del cloaking dei link di…

Valerio Novelli
Aggiornato 20 Maggio 2026 7 min di lettura 0 commenti
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Nel mondo dell’affiliate marketing si è molto diffusa, specialmente tramite i social network, la pratica del cloaking dei link di affiliazione.

Ma di cosa si tratta esattamente?

È legale?

Quando rischi di violare i termini di servizio delle piattaforme?

E quali strumenti usare per farlo in modo corretto?

In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: dalla definizione tecnica alle policy dei principali network, dagli strumenti consigliati alle best practice per restare sempre dalla parte giusta.

Cosa si intende per cloaking? Due significati molto diversi

Prima di tutto è fondamentale chiarire un punto che genera molta confusione: il termine cloaking ha due significati completamente diversi nel marketing digitale, e confonderli può costarti caro.

1. Il cloaking SEO (quello vietato da Google)

Originariamente, il cloaking in ambito SEO indicava la pratica di mostrare contenuti diversi ai crawler dei motori di ricerca rispetto a quelli mostrati agli utenti reali.

Un sito poteva presentare a Googlebot una pagina densa di keyword mentre gli utenti vedevano contenuti completamente differenti.

Questa pratica è esplicitamente vietata dalle linee guida di Google e può portare a penalizzazioni manuali o all’esclusione dall’indice.

Non è questo il tipo di cloaking di cui parleremo nel resto dell’articolo.

2. Il cloaking dei link di affiliazione (l’oggetto di questa guida)

Nel contesto dell’affiliate marketing, il cloaking ha un significato diverso: consiste nel mascherare o reindirizzare i link di affiliazione attraverso URL più brevi, pulite e brandizzate, tramite un redirect (solitamente 301 o 302).

Invece di condividere un link come:
https://www.amazon.it/dp/B08N5WRWNW?tag=monetizzando-21&linkCode=as2&camp=3370

Puoi condividere qualcosa come:
https://www.monetizzando.it/vai/nome-prodotto

Questo è il cloaking di cui parleremo da qui in avanti.

È una pratica comune, professionale e — quando usata correttamente — assolutamente legale.

Perché gli affiliati usano il cloaking dei link?

Ci sono ragioni pratiche e strategiche molto valide dietro all’utilizzo del cloaking.

Ecco le principali:

  • Link più leggibili e cliccabili — Un URL lungo e pieno di parametri trasmette poca fiducia. Un link pulito è più invitante e professionale.
  • Gestione centralizzata — Se il programma di affiliazione cambia URL o scade, basta aggiornare il redirect in un unico punto. Utile soprattutto con i programmi di affiliazione non più attivi.
  • Tracking e analytics precisi — Puoi monitorare i click indipendentemente dal sistema del network.
  • Protezione dalle commissioni rubate — Alcuni bot cercano di sostituire il tag affiliato. Un URL cloakato rende questo più difficile.
  • Bypass dei filtri social — Alcune piattaforme (Meta in primis) limitano la visibilità dei post con link di affiliazione diretti.

Il cloaking dei link è legale?

La risposta onesta è: dipende da dove e come lo usi.

Analizzalo su tre livelli.

1. La legge italiana ed europea

Dal punto di vista normativo, il cloaking dei link in sé non è illegale.

Non esiste una norma che vieti l’uso di redirect sui propri URL.

Tuttavia, esistono obblighi di trasparenza e disclosure che devi sempre rispettare:

  • Il Codice del Consumo italiano e le direttive UE richiedono che i contenuti commerciali siano chiaramente identificabili.
  • Le linee guida dell’AGCM impongono di dichiarare esplicitamente i rapporti di affiliazione.
  • Le regole della FTC statunitense (rilevante se hai traffico USA) richiedono disclosure chiare e visibili.

In pratica: puoi mascherare l’URL di affiliazione, ma devi sempre dichiarare che si tratta di un link affiliato.

Una frase come “Questo articolo contiene link di affiliazione” è obbligatoria per legge.

2. Le policy dei programmi e dei network di affiliazione

Ogni network di affiliazione ha le sue regole.

Ecco una panoramica dei principali:

Programma / NetworkCloaking linkNote
Amazon Associates✅ ConsentitoObbligatoria la disclosure; non nascondere che la destinazione è Amazon
Awin✅ ConsentitoRedirect via URL proprie generalmente ammessi
Tradedoubler✅ ConsentitoVerifica le condizioni dei singoli advertiser. Recensione Tradedoubler
CJ Affiliate✅ ConsentitoRispetta le policy specifiche di ogni advertiser
Booking.com✅ ConsentitoRedirect ammessi, disclosure richiesta
Google AdSense⚠️ AttenzioneNon usare cloaking per nascondere link su pagine con AdSense attivo

Attenzione: anche se il network lo consente, il singolo advertiser potrebbe vietarlo.

Leggi sempre i termini del programma prima di procedere.

3. Le policy dei social network e delle piattaforme pubblicitarie

Questo è il punto più delicato, soprattutto se fai paid traffic:

  • Meta ads (Facebook/Instagram Ads): Il cloaking che mostra una pagina diversa ai sistemi di revisione di Meta è vietato e porta al ban dell’account.
  • Google Ads: Vietato il cloaking che nasconde la destinazione reale. I redirect trasparenti sono invece accettati.
  • TikTok Ads: Policy simili a Meta: vietato il cloaking deceptivo, consentiti i redirect trasparenti.

Cloaking “legittimo” vs. cloaking “deceptivo”: la distinzione che conta

La vera linea di confine non è tecnica ma etica: stai reindirizzando in modo trasparente o stai ingannando qualcuno?

TipoDescrizioneLegalità
Redirect trasparenteL’URL /vai/prodotto porta sempre alla stessa destinazione per tutti✅ Legale e accettato
Link shortening brandizzatoURL corta personalizzata con disclosure presente✅ Legale con disclosure
Cloaking SEOContenuti diversi a Googlebot rispetto agli utenti❌ Vietato, rischio penalizzazione
Cloaking per bypass adsBot vede pagina pulita, utenti vedono pagina diversa❌ Vietato, rischio ban

I migliori strumenti per fare cloaking dei link di affiliazione

Se lavori su WordPress, hai diverse opzioni di qualità:

Pretty Links

Plugin tra i più diffusi per il link cloaking. Permette di creare URL personalizzate del tipo /vai/nome con pochi click. Disponibile in versione gratuita con funzioni base e in versione Pro con tracking avanzato.

ThirstyAffiliates

Specifico per l’affiliate marketing: offre categorizzazione dei link, geolocalizzazione e report dettagliati. Ideale per chi gestisce molti programmi contemporaneamente.

WP Money Click

Strumento avanzato con cloaking, A/B testing e analytics dettagliate. Leggi la recensione completa di WP Money Click per capire se fa al caso tuo.

Redirect via .htaccess o PHP

Per chi preferisce non usare plugin: redirect personalizzati nel file .htaccess o tramite wp_redirect(). Più tecnico ma senza dipendenze da terze parti.

Best practice per un cloaking professionale e sicuro

  1. Aggiungi sempre la disclosure. Nota chiara e visibile in apertura articolo, non nascosta in fondo alla pagina.
  2. Non ingannare le piattaforme pubblicitarie. Bot e utenti devono raggiungere la stessa pagina.
  3. Usa redirect 301 per la SEO. Il 301 trasmette il “link juice” SEO meglio del 302.
  4. Monitora i link regolarmente. Un link rotto è commissione persa — tieni tutto aggiornato, specialmente i programmi non più attivi.
  5. Testa prima di pubblicare. Verifica che il redirect funzioni su desktop e mobile.
  6. Leggi i termini di ogni programma. Le policy cambiano: tieniti aggiornato.

Cloaking e fake lead: cosa c’entra?

Un tema spesso collegato è quello delle fake lead — conversioni fraudolente che rischiano di bloccare il tuo account affiliato.

Il cloaking non protegge dalle fake lead, ma un buon sistema di tracking ti aiuta a identificarle. Approfondisci come funzionano le fake lead nell’affiliate marketing e come evitarle.

Domande frequenti (FAQ)

Il cloaking dei link può portare a penalizzazioni SEO?

No, se usi redirect trasparenti. Le penalizzazioni SEO riguardano il cloaking che mostra contenuti diversi a Googlebot rispetto agli utenti — una pratica completamente diversa.

Devo dichiarare i link affiliati anche se faccio cloaking?

Sì, assolutamente. La disclosure è obbligatoria per legge indipendentemente dal formato dell’URL.

Posso fare cloaking dei link Amazon?

Sì, Amazon Associates lo consente. L’importante è rispettare le policy del programma e inserire la disclosure obbligatoria.

Un link cloakato vale meno in termini di SEO?

No, se configurato con un redirect 301. I motori di ricerca seguono correttamente i 301 e trasmettono l’autorevolezza del link alla pagina di destinazione.

Cosa rischio se uso il cloaking per aggirare i controlli di Facebook Ads?

Rischi il ban permanente dell’account pubblicitario — e nei casi più gravi del profilo personale. Meta è molto severa. Non vale il rischio.

Qual è il plugin migliore per il cloaking dei link?

Dipende dalle esigenze. Pretty Links è ottimo per iniziare, ThirstyAffiliates è ideale per molti programmi, WP Money Click è la scelta avanzata per chi fa affiliate marketing professionale.

Conclusioni

Il cloaking dei link di affiliazione è una pratica legittima e professionale — a patto di usarla nel modo giusto. Il confine tra cloaking accettabile e problematico si chiama trasparenza: verso i lettori (disclosure), verso le piattaforme (senza inganni), verso i motori di ricerca (redirect corretti).

Abbinalo a una buona strategia di lead generation con l’affiliate marketing e a una conoscenza solida dei network di affiliazione, e avrai una base professionale su cui costruire.

Hai domande o dubbi specifici? Lascia un commento qui sotto, rispondo a tutti.

Valerio Novelli

Dal 2008 mi occupo di Web & Affiliate Marketing condividendo informazioni ed esperienze sul mondo dell'imprenditoria digitale e del lavoro online.

Autore in Self Publishing su Amazon di quattro libri fra cui "Da 0 a 30.000 € Con un Blog in 10 Mesi" e "Airbnbusiness".

Offline ho degli appartamenti in affitto su Airbnb.

Condivido la mia esperienza e le mie considerazioni su come lavorare e guadagnare online ed offline, sulla finanza personale e la gestione del denaro.

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