PayPal come funziona? Se hai comprato qualcosa online negli ultimi vent’anni, ti sarà capitato di vedere il suo simbolo — la doppia P blu e bianca — tra i metodi di pagamento di moltissimi e-commerce.
Uso PayPal da diversi anni sia per gli acquisti online sia per ricevere pagamenti e nel tempo il servizio è cambiato parecchio.
In questa guida ti spiego come funziona davvero, come aprire un conto, quanto costa, quali sono i vantaggi e gli svantaggi reali, e quando secondo me conviene ancora usarlo oggi.
Cos’è PayPal e come funziona?
PayPal è un servizio che permette di gestire pagamenti online in modo sicuro, senza dover condividere i dati della carta o del conto corrente con ogni sito su cui acquisti.
Puoi usarlo per pagare, per ricevere pagamenti da clienti o aziende oppure per scambiare denaro con persone che conosci, ad esempio per una spesa in comune con amici.
La registrazione è gratuita e puoi collegare il conto a una carta o a un conto corrente.
💡 Non è obbligatorio tenere denaro depositato: il saldo può restare a zero per tutto il tempo che vuoi.
Chi ha fondato PayPal?
Confinity, nata nel 1998 a opera di Max Levchin, Peter Thiel e altri cofondatori, incontratisi dopo una conferenza a Stanford.
Nel 2000 Confinity si fonde con X.com, la società finanziaria online fondata da Elon Musk: dalla fusione nasce l’azienda che in seguito assumerà il nome PayPal.
Nel 2002 eBay acquista PayPal per 1,5 miliardi di dollari: dalla sua quota nella società, Thiel realizza una plusvalenza importante, che diventa il capitale di partenza per i suoi investimenti successivi.
Molti degli ex dipendenti di quegli anni — la cosiddetta “PayPal Mafia” — hanno poi fondato o guidato aziende come Tesla, LinkedIn e YouTube, ne ho parlato anche nel video su Palantir:
Come aprire un conto PayPal?
Per aprire un conto basta andare sul sito ufficiale, inserire i dati anagrafici e un indirizzo email valido, e collegare una carta o un conto corrente come metodo di pagamento.
Puoi scegliere tra un conto personale, pensato per chi acquista e vende occasionalmente, e un conto business, pensato per chi vende in modo continuativo e ha bisogno di funzioni aggiuntive come fatturazione e integrazione con e-commerce.
Non è necessario avere denaro sul saldo per effettuare un acquisto: puoi impostare una carta o un conto bancario collegato come metodo di pagamento, che viene addebitato automaticamente quando serve.
Come funzionano pagamenti e trasferimenti con PayPal?
Per pagare basta selezionare PayPal come metodo di pagamento al checkout e confermare con l’app o inserendo le tue credenziali.
Non condividi mai i dati della carta con il venditore.
Per inviare denaro a una persona ti serve solo la sua email o il suo numero di telefono associato.
I trasferimenti tra “amici e familiari” in Italia sono generalmente gratuiti indipendentemente dal metodo di pagamento (saldo, conto collegato o carta): le commissioni scattano soprattutto sui trasferimenti internazionali o quando è necessaria una conversione valuta.
Per i pagamenti “commerciali” (beni e servizi) la commissione la paga di norma chi riceve, non chi invia: per questo se vendi qualcosa tramite PayPal è importante calcolare questo costo nel prezzo.
Quanto costa PayPal? Commissioni e costi
Come anticipato, dipende dal tipo di operazione che fai.
- Apertura del conto: gratuita
- Canone: nessun canone fisso per il conto personale
- Acquisti online: gratuiti per chi paga
- Invio denaro ad amici e familiari in Italia (saldo, conto collegato o carta): generalmente gratuito, salvo conversione valuta
- Invio denaro ad amici e familiari all’estero: commissione fissa applicata, variabile in base al Paese di destinazione
- Ricezione di pagamenti commerciali: commissione a carico di chi riceve, variabile in base al tipo di transazione
- Trasferimento del saldo sul conto bancario: standard, gratuito, normalmente 1-3 giorni
- Trasferimento immediato: a pagamento
- Conversione valuta: commissione applicata quando l’operazione avviene in una valuta diversa da quella del tuo conto
✋🏻 ATTENZIONE – Le tariffe possono cambiare nel tempo: prima di effettuare operazioni commerciali, internazionali o con conversione valutaria, verifica sempre il tariffario ufficiale aggiornato sul sito PayPal.
Come guadagna PayPal se il conto è gratuito?
Il modello di business si basa principalmente sulle commissioni pagate da chi riceve pagamenti commerciali, sulle transazioni internazionali, sulle conversioni valutarie e sui servizi dedicati ai merchant, come l’integrazione con gli e-commerce e gli strumenti per i venditori professionali.
In pratica, se acquisti paghi poco o nulla, chi vende o riceve pagamenti in modo professionale sostiene la maggior parte dei costi del servizio.
PayPal e le alternative per pagare online
Se stai valutando delle alternative, ecco un confronto rapido tra le soluzioni più comuni per pagamenti online.
| Soluzione | Cos’è | Punto di forza | Ideale per |
|---|---|---|---|
| PayPal | Wallet per pagamenti | Protezione acquisti e diffusione | Acquisti online |
| Stripe | Piattaforma per pagamenti online | INtegrazione avanzata con e-commerce / servizi digitali | Aziende, e-commerce, professionisti che vendono online |
| Skrill | Wallet digitale | Pagamenti internazionali e piattaforme online | Utilizzi specifici |
| Postepay | Carta prepagata | Carta fisica e ATM | Pagamenti online/offline |
| Carta ricaricabile | Carta | Controllo della spesa | Budget limitato |
Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di PayPal?
Vantaggi
- Conto personale senza canone ordinario
- Non devi comunicare la carta a ogni e-commerce
- Ampia diffusione tra i metodi di pagamento online
- Protezione acquisti sulle transazioni idonee
- Possibilità di collegare più metodi di pagamento
- Utile per ricevere pagamenti da clienti o collaborazioni
- Gestione completa tramite app
Svantaggi
- Commissioni per chi vende o riceve pagamenti commerciali
- Conversione valutaria da valutare attentamente
- Possibili limitazioni temporanee dell’account in caso di controlli
- Controversie che possono essere complesse da gestire per i venditori
- Non sempre è il metodo più economico per trasferimenti internazionali
- Alcune funzioni e tariffe cambiano in base al Paese
La protezione acquisti rappresenta un vantaggio per chi compra, ma per chi vende significa anche dover gestire eventuali contestazioni, fornire prove di spedizione e documentare correttamente le transazioni.
PayPal vs carta di credito: cosa cambia?
Molti principianti pensano che PayPal e carta di credito siano alternative, ma in realtà non sono in competizione: puoi usare la tua carta di credito attraverso PayPal.
Se paghi direttamente con la carta sul sito del venditore, è il venditore a gestire i dati della transazione.
Se invece usi PayPal con la carta collegata, è PayPal a processare il pagamento e il venditore riceve solo la conferma dell’incasso, senza vedere i dati della tua carta.
Utilizzando una carta attraverso PayPal possono esistere sia le tutele previste da PayPal per le transazioni idonee sia quelle eventualmente previste dall’emittente della carta.
Procedure, requisiti e possibilità di ricorso dipendono però dal singolo caso e non significano che si abbia automaticamente diritto a un doppio rimborso.
PayPal è sicuro?
In Europa opera attraverso PayPal (Europe) S.à r.l. et Cie, S.C.A., con sede in Lussemburgo, autorizzata e vigilata come istituto di credito dalla Commission de Surveillance du Secteur Financier (CSSF), l’autorità di vigilanza finanziaria lussemburghese.
Il Lussemburgo dispone del Fonds de garantie des dépôts Luxembourg (FGDL), il sistema di garanzia dei depositi che tutela i depositi bancari fino a 100.000 € per persona e per banca.
È importante però non confondere i due piani: essere un istituto di credito regolamentato non equivale ad avere ogni saldo coperto come un deposito bancario.
Secondo l’informativa ufficiale il saldo del tuo conto è “moneta elettronica” e non costituisce né un deposito né un investimento: per questo non rientra nella protezione del FGDL, né in schemi equivalenti come il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi italiano.
PayPal è comunque tenuta per legge a salvaguardare i fondi dei clienti tenendoli separati dal proprio patrimonio, ma si tratta di una tutela regolamentare diversa, non di una garanzia sui depositi come quella di un conto corrente bancario tradizionale.
Detto questo, anche se opera in Europa come istituto di credito regolamentato, personalmente non lo utilizzerei come posto in cui lasciare grandi quantità di liquidità per lunghi periodi: il suo vero punto di forza rimane la gestione dei pagamenti, non la conservazione del risparmio.
Come proteggerti da truffe e phishing
La parte più delicata della sicurezza, in pratica, riguarda meno PayPal in sé e più il modo in cui lo usi.
- Attiva l’autenticazione a due fattori sul tuo account
- Diffida di email che sembrano di PayPal ma chiedono di cliccare un link per “verificare” l’account: sono quasi sempre phishing
- Accedi sempre digitando direttamente paypal.com nel browser, mai da un link ricevuto via email o SMS
- Controlla periodicamente le transazioni dall’app per accorgerti subito di movimenti sospetti
⚠️ Attenzione: se stai acquistando da uno sconosciuto, diffida da chi ti chiede di inviare il pagamento tramite “Amici e familiari” per evitare le commissioni.
Quella modalità nasce per trasferimenti personali e non offre le stesse tutele previste per una transazione commerciale idonea: in caso di truffa rischi di non poter contestare il pagamento.
PayPal conviene ancora oggi?
Secondo me sì, soprattutto se acquisti spesso online: la protezione acquisti vale da sola il fatto di averlo attivo, anche se poi usi altre carte per gli acquisti quotidiani.
Personalmente lo considero soprattutto uno strumento da utilizzare come intermediario nei pagamenti online, non come sostituto del conto corrente.
Quando un e-commerce che non conosco offre PayPal, spesso preferisco utilizzarlo perché evito di comunicare direttamente i dati della carta al negozio e posso avere un ulteriore livello di gestione della controversia se qualcosa va storto.
Se invece vendi online in modo continuativo, ti consiglio di confrontare le commissioni PayPal con quelle di un gateway di pagamento dedicato o di una carta business, perché su grandi volumi la differenza si sente.
Per chi riceve pagamenti occasionali da clienti o collaborazioni, resta comunque una delle soluzioni più comode.
In sintesi:
- Per comprare online: sì, vale la pena tenerlo attivo per la protezione acquisti.
- Per ricevere occasionalmente pagamenti: può essere comodo.
- Per grandi volumi commerciali: confronta sempre le commissioni con un gateway di pagamento dedicato.
- Per tenere i tuoi risparmi: non è il motivo per cui lo sceglierei, il saldo non ha la stessa tutela di un conto corrente bancario.
PayPal è gratis?
Aprire un conto è gratuito e non hai canoni da pagare se non lo usi. Le commissioni si applicano solo su determinate operazioni
Come faccio a prelevare i soldi?
Dal tuo account puoi trasferire il saldo verso il conto corrente o la carta collegata. Il trasferimento standard è gratuito e richiede normalmente 1-3 giorni lavorativi; esiste anche un’opzione di prelievo immediato a pagamento.
Serve la carta di credito?
No. Puoi collegare un conto corrente o una carta di debito/prepagata. La carta di credito è solo una delle opzioni disponibili come metodo di pagamento.
Paypal Protegge gli acquisti?
Se un acquisto idoneo non arriva o risulta significativamente diverso dalla descrizione del venditore, puoi aprire una contestazione attraverso il Centro Risoluzioni. Se non trovi un accordo con il venditore, puoi chiedere a PayPal di esaminare il caso. L’eventuale rimborso dipende dall’idoneità della transazione e dall’esito della contestazione: ti consiglio di conservare sempre tracciamenti di spedizione e comunicazioni con il venditore come prova.
Posso usare PayPal per ricevere pagamenti da freelance e collaborazioni?
Sì. Prima di sceglierlo, però, è importante verificare le commissioni applicate alla ricezione dei pagamenti commerciali e all’eventuale conversione valutaria.
Esiste ancora la carta prepagata PayPal?
No, non più. Oggi l’unica carta fisica ancora emessa è la PayPal Business Debit Mastercard, riservata a chi ha un conto business.
Se hai domande o vuoi raccontare la tua esperienza, lascia un commento qui sotto.

