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Sweepstakes: cosa sono, come funzionano quali sono i rischi?

Valerio Novelli
Aggiornato 13 Agosto 2026 13 min di lettura 0 commenti
InvestingPro Sconto Agosto 2026 - NOVELLIPRO

Sweepstakes: se ti sei mai imbattuto in questa parola nel mondo dell’affiliate marketing, probabilmente ti sei chiesto cosa significhi davvero e se sia un modo serio ed etico per guadagnare online.

Te lo dico subito in una frase sola: le offerte sweepstakes sono programmi di affiliazione basati su concorsi ed estrazioni a premio nelle quali l’affiliato viene generalmente remunerato quando l’utente lascia i propri dati o completa un’azione richiesta dall’advertiser.

Sono una categoria molto diffusa nel settore dell’affiliate marketing, in particolare nel mondo del CPA marketing (Cost Per Action), ma come per tutto ciò che riguarda il traffico a pagamento, la differenza tra un’attività legittima e una scorretta sta nel come le promuovi e nella tipologia di offerte sweeptakes.

Come forse sai già mi occupo di affiliate marketing dal 2008, e in questi anni ho visto nascere e sparire decine di network e “tecniche geniali” per generare traffico, molte delle quali erano semplicemente scorciatoie rischiose travestite da innovazione.

Le prime “offerte sweeptakes” erano pensate per creare database di indirizzi email e proponevano “concorsi a premio” per vincere vari tipologie di prodotti, ricordo che nel 2008 o 2009 anche io realizzai una pagina su Monetizzando® dedicata proprio ai concorsi a premi insieme alla pagina dedicata ai sondaggi pagati

Te lo dico perché in questo articolo non troverai solo la teoria, ma anche un giudizio piuttosto netto su cosa vale la pena fare e cosa no in questa nicchia.

Cosa sono le offerte sweepstakes?

Le offerte sweepstakes (in italiano “concorsi a premi” o “estrazioni”) sono campagne pubblicitarie in cui l’utente viene invitato a partecipare a un concorso, una lotteria o un’estrazione per vincere un premio: buoni Amazon, smartphone, viaggi, gift card e simili.

Oggi in realtà esistono anche tanti conti correnti che propongono come incentivo buoni Amazon o soldi sul conto corrente, ne parlo in una rubrica mensile sul mio canale YouTube ed ho anche creato una pagina che aggiorno mensilmente:

Guarda i migliori bonus offerti dai conti (buoni Amazon e soldi)

Nelle classiche offerte sweepstakes utilizzate nell’affiliate marketing all’utente viene generalmente chiesto di lasciare alcuni dati, per esempio email o numero di telefono, oppure di completare determinati passaggi per partecipare alla promozione.

Questo tipo di conversione si chiama lead, ed è per questo che le sweepstakes rientrano nella categoria più ampia delle offerte CPL (Cost Per Lead).

È una semplificazione utile per capire il funzionamento più comune, ma non è una regola assoluta: esistono varianti dell’offerta con requisiti diversi, quindi la condizione esatta va sempre verificata offerta per offerta con il tuo affiliate manager.

Come funzionano nell’affiliate marketing?

Il meccanismo di base è semplice.

Un advertiser (l’azienda che offre il premio) vuole costruire una lista di contatti, che userà poi per attività di email marketing, remarketing o vendita di prodotti correlati.

Per farlo, si affida a network di affiliazione che distribuisce l’offerta ai propri affiliati (publisher).

Come affiliato, il tuo compito è portare traffico verso una landing page dedicata: qui ti torna utile sapere come creare una landing page efficace, anche se spesso è la rete stessa a fornirti landing page già pronte e testate.

⚠️ Un dettaglio importante, che riguarda anche la trasparenza verso l’utente: l’advertiser che regala, ad esempio, buoni Amazon, quasi mai ha una relazione diretta con Amazon.

Il buono o qualsiasi altro incentivo “è solo il “gancio” scelto per attirare iscrizioni.

Perché una campagna del genere sia corretta, l’utente dovrebbe comunque poter capire con chiarezza chi organizza la promozione, quali sono le condizioni di partecipazione, cosa si vince realmente, come viene assegnato il premio e come verranno utilizzati i suoi dati.

Una campagna che tecnicamente converte bene ma nasconde queste informazioni non è un’offerta di qualità, è solo un’offerta che funziona nel breve periodo.

SOI, DOI e conversion flow: di cosa si tratta?

Molte offerte sweepstakes utilizzano modelli SOI (Single Opt-In) o DOI (Double Opt-In).

Nel primo caso la conversione si registra non appena l’utente inserisce il proprio contatto, senza ulteriori verifiche.

Nel secondo, l’utente deve confermare l’iscrizione cliccando un link ricevuto via email o inserendo un codice via SMS.

Le offerte DOI pagano generalmente di più perché il lead è più affidabile e meno soggetto a frodi, ma convertono meno perché richiedono un passaggio in più da parte dell’utente.

SOI e DOI descrivono quindi il processo di conferma del lead, non il tipo di offerta in sé.

Esistono poi altre categorie di offerte CPA a bassa frizione, come alcune campagne survey, coupon o Pin Submit (spesso legate al mobile o al content billing, dove la conversione avviene con l’inserimento di un codice PIN ricevuto via SMS).

Sono modelli di conversione diversi, che non vanno confusi automaticamente con le sweepstakes solo perché condividono la caratteristica del basso attrito.

Un esempio pratico di campagna sweepstakes

Per capire davvero se una sweepstake “conviene”, il modo migliore è fare due conti insieme, con un esempio semplificato.

  • Spendi 100€ in pubblicità e ottieni 1.000 click, quindi il tuo CPC medio è 0,10€
  • Il tasso di conversione (CR) della tua landing page è del 10%, quindi generi 100 lead
  • Il payout per lead è 1,50€, quindi i ricavi teorici sono 150€ (100 lead × 1,50€)
  • A prima vista sembra un guadagno di 50€ (150€ − 100€ di spesa)

Ma c’è una variabile che cambia tutto: l’approval rate, cioè la percentuale di lead che l’advertiser considera validi e quindi paga davvero.

Se l’advertiser approva solo l’80% dei lead, i ricavi reali diventano 80 lead × 1,50€ = 120€. Il margine netto scende da 50€ a 20€.

Basta un piccolo aumento del CPC, un calo del tasso di conversione o un approval rate più basso del previsto per trasformare una campagna apparentemente profittevole in una in perdita.

Questo è il motivo per cui, in questa nicchia più che in altre, i numeri vanno controllati fin dal primo giorno di test, non a campagna conclusa.

Quanto pagano le sweepstakes?

Non esiste un payout standard, e diffiderei di chiunque te ne dia uno come regola fissa.

Il compenso per lead può andare da pochi centesimi fino a importi sensibilmente più alti per lead verificati o azioni più complesse.

A incidere sul payout sono soprattutto: il GEO (paese di provenienza del traffico), il conversion flow (SOI o DOI), la qualità del lead richiesta dall’advertiser, il dispositivo (mobile o desktop), il vertical dell’offerta e, ovviamente, il network di affiliazione con cui lavori.

Prima di lanciare traffico su un’offerta, chiedi sempre al tuo affiliate manager il payout aggiornato e le condizioni di approvazione dei lead: sono informazioni che cambiano spesso e che nessun articolo può darti come valore fisso nel tempo.

Come scegliere un’offerta sweepstakes?

Prima di lanciare traffico su una sweepstake, ci sono alcuni elementi che vale la pena controllare con attenzione, direttamente nel pannello della rete di affiliazione o parlando con il tuo affiliate manager:

  • GEO ammessi e payout per singolo paese
  • Conversion flow richiesto (SOI o DOI)
  • Fonti di traffico consentite dall’advertiser
  • Dispositivi supportati (mobile, desktop, o entrambi)
  • Cap giornaliero, cioè il numero massimo di conversioni accettate al giorno
  • Eventuali restrizioni specifiche (età, lingua, targeting)
  • Approval rate medio dell’offerta, se la rete lo condivide
  • Frequenza dei pagamenti della rete di affiliazione

Controllare questi punti prima di investire budget ti evita la maggior parte delle sorprese spiacevoli, tipo scoprire dopo giorni di test che il traffico che stavi mandando non era nemmeno tra quelli ammessi dall’advertiser.

Sweepstakes: tabella riepilogativa

CaratteristicaSweepstakes
ModelloCPA / CPL
Azione richiestaRegistrazione, lead o altra azione prevista dall’advertiser
Conversion flowSOI, DOI o altri flow a bassa frizione
PayoutVariabile in base a GEO, offerta e qualità richiesta
Difficoltà conversioneGeneralmente bassa
Margine per leadSpesso ridotto
Volume necessarioPotenzialmente elevato per risultati significativi
Rischio lead rifiutatiSì, dipende dall’approval rate dell’advertiser
Elemento più importanteQualità e tracciabilità del traffico
Adatte ai principiantiSolo con budget di test controllato

Come promuovere le sweepstakes in modo legittimo?

Le fonti di traffico legittime includono Meta Ads (rispettando le policy sui contest e le promozioni), Google Ads, TikTok Ads, l’email marketing su liste costruite con consenso esplicito, e il content marketing tramite blog o canali social dove parli di offerte, sconti e concorsi in modo trasparente.

In tutti questi anni di affiliate marketing ho visto che le campagne costruite su traffico pulito e tracciabile sono anche quelle che durano di più nel tempo: i network seri monitorano la qualità dei lead e chi manda traffico sporco viene individuato ed escluso, spesso senza nemmeno essere pagato per il lavoro già svolto.

Le metriche da monitorare

Come per qualsiasi campagna di affiliate marketing, anche con le sweepstakes devi guardare i numeri, non le sensazioni. Il funnel economico di una campagna si legge così:

  • CTR (Click Through Rate): quanti utenti cliccano sul tuo annuncio rispetto a quanti lo vedono
  • CPC (Cost Per Click): quanto ti costa mediamente ogni click
  • CR (Conversion Rate): percentuale di visitatori che completano l’azione richiesta e diventano lead
  • CPA (Cost Per Action): quanto ti costa generare una singola conversione/lead
  • Approval Rate: percentuale dei lead generati che l’advertiser considera validi e quindi paga davvero
  • EPC (Earning Per Click): quanto guadagni mediamente per ogni click che mandi all’offerta
  • ROAS (Return on Ad Spend): rapporto tra i ricavi attribuiti alla campagna e la spesa pubblicitaria
  • ROI (Return On Investment): il ritorno complessivo della campagna rispetto alla spesa sostenuta

Un errore comune è confrontare direttamente il CPA con l’EPC, ma sono due unità di misura diverse: il CPA è un costo per conversione, l’EPC è un ricavo per click. Il confronto corretto è tra CPC ed EPC, oppure tra CPA e payout medio effettivamente riconosciuto per conversione (quindi già al netto dei lead rifiutati).

Riprendendo l’esempio di prima: 100€ di spesa, 200 click, 20 lead generati, 8€ di ricavo per lead effettivamente pagato. Il CPC è 0,50€, il CPA è 5€, l’EPC è 160€ (20 lead × 8€) diviso 200 click, quindi 0,80€. Con un CPC di 0,50€ e un EPC di 0,80€, la campagna è in territorio positivo.

Sul ROAS, un’ultima precisazione utile: misura i ricavi attribuiti alla pubblicità rispetto al costo pubblicitario (ricavi/spesa), non il profitto netto. Se spendi 1.000€ e generi 1.300€ di ricavi, il tuo ROAS è del 130%, ma il profitto reale dipende anche da eventuali altri costi che non sono inclusi in questo calcolo.

Sweepstakes: vantaggi e svantaggi

Quali sono i vantaggi?

  • Barriera d’ingresso bassa: l’utente non deve pagare nulla, quindi il tasso di conversione può essere più alto rispetto a un’offerta a pagamento
  • Molte reti offrono decine di offerte sweepstakes per paesi diversi, utile se lavori con traffico internazionale
  • Puoi testare rapidamente creatività e angoli diversi grazie al basso attrito della conversione
  • È un buon punto di ingresso per capire le dinamiche del CPA marketing prima di passare a offerte più complesse

Quali sono gli svantaggi?

  • Il payout per singolo lead è spesso basso, quindi servono volumi importanti per guadagnare cifre significative
  • Gli advertiser possono rifiutare lead che ritengono sospetti, con il rischio concreto di non essere pagato per una parte del lavoro svolto
  • Il settore ha una reputazione non sempre positiva per la presenza di operatori che promuovono traffico di bassa qualità (ne parlo nella sezione successiva)
  • Serve molta attenzione alle policy pubblicitarie delle piattaforme, che cambiano spesso per questo tipo di contenuti

Rischi, frodi e pratiche da evitare

Questa nicchia ha una storia non proprio pulita.

Per anni è stata associata a pratiche di traffico arbitrage aggressive, dove alcuni affiliati compravano traffico di scarsissima qualità (bot, traffico redirect, traffico per adulti mascherato) pur di generare lead a costo bassissimo, spesso cercando anche di aggirare i controlli di moderazione delle piattaforme pubblicitarie.

Ne ho parlato anche nell’articolo dedicato al cloaking nell’affiliate marketing: mascherare il traffico o ingannare i sistemi di controllo di una piattaforma non è una “tecnica avanzata”, è una pratica scorretta che espone al ban permanente dell’account, alla perdita dei guadagni maturati e, in alcuni casi, a conseguenze legali per violazione dei termini di servizio.

Il mio consiglio è semplice: se un metodo per generare lead ti sembra “troppo comodo” o richiede di mentire a qualcuno, che sia un utente o il supporto di una piattaforma, è un segnale che stai per superare un confine che non conviene superare.

Non solo per etica, ma anche perché è un modello di business fragile: prima o poi la rete se ne accorge e perdi tutto il lavoro fatto fino a quel momento.

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Sweepstakes conviene davvero? La mia opinione

Secondo me le sweepstakes possono essere un buon terreno di allenamento per capire come funzionano tracking, targeting e ottimizzazione delle campagne CPA, ma non le vedo come una nicchia su cui costruire da sola un business solido e duraturo.

In più sono spesso promozioni poco interessanti/utili per le persone perché è molto difficile che si vinca e l’obiettivo reale è quello di ottenere contatti per le aziende promotrici.

Con un payout basso e un approval rate mai garantito al 100%, basta poco perché quel margine si assottigli fino quasi a sparire.

A questo si aggiunge una reputazione di nicchia non sempre positiva, che porta le reti serie ad applicare controlli più stringenti su chi ci lavora.

Mi occupo di affiliate marketing dal 2008, e la lezione che ho imparato osservando nicchie come questa è che una campagna profittevole per qualche settimana non è automaticamente un modello di business sostenibile.

Se vuoi provarci, fallo con traffico pulito e tracciabile, tieni sotto controllo le metriche fin da subito (in primis approval rate ed EPC) e considera le sweepstakes come un test o un’integrazione, non come l’unica fonte di reddito.

Le offerte sweepstakes sono legali?

Dipende dalla struttura della promozione e dal paese in cui viene proposta. Concorsi, estrazioni, raccolta di dati personali e comunicazioni commerciali sono soggetti a normative specifiche, che in Italia includono anche la disciplina delle manifestazioni a premio. Come affiliato dovresti verificare che advertiser e network operino correttamente, rispettando sia le condizioni dell’offerta sia le policy della fonte di traffico utilizzata. Se raccogli o tratti direttamente dati personali, entrano inoltre in gioco gli obblighi previsti dalla normativa privacy applicabile.

Quanto si guadagna con le sweepstakes?

Non c’è una cifra fissa: dipende da payout dell’offerta, GEO, volume di traffico, conversion rate e approval rate, come ti ho spiegato nella sezione “Quanto pagano le sweepstakes”. Per guadagnare cifre rilevanti servono volumi alti di traffico qualificato, quindi conviene guardare a questa nicchia come parte di una strategia più ampia, non come unica fonte di reddito.

Le sweepstakes sono adatte a chi inizia nell’affiliate marketing?

Possono essere un buon esercizio per capire come funzionano il tracking, il targeting e l’ottimizzazione delle campagne CPA, proprio perché la barriera di conversione è bassa. Non le consiglierei però come primo investimento serio: meglio iniziare a costruire competenze con offerte più trasparenti (recensioni di prodotti, programmi di affiliazione di servizi che conosci) e usare le sweepstakes, se proprio ti interessano, come test successivo con budget controllato.

Se vuoi approfondire come si costruiscono e gestiscono le campagne di traffico a pagamento, ho scritto anche una guida pratica al media buying.

Fammi sapere nei commenti se hai già provato questa nicchia e con quali risultati: mi interessa sempre confrontarmi con esperienze reali, non solo con la teoria.

Ultimo aggiornamento 2026-08-13 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Valerio Novelli

Dal 2008 mi occupo di Web & Affiliate Marketing condividendo informazioni ed esperienze sul mondo dell'imprenditoria digitale e del lavoro online.

Autore in Self Publishing su Amazon di quattro libri fra cui "Da 0 a 30.000 € Con un Blog in 10 Mesi" e "Airbnbusiness".

Offline ho degli appartamenti in affitto su Airbnb.

Condivido la mia esperienza e le mie considerazioni su come lavorare e guadagnare online ed offline, sulla finanza personale e la gestione del denaro.

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