Se hai già un conto su DEGIRO, probabilmente hai visto la voce “prestito titoli” tra le opzioni del tuo profilo o hai ricevuto una comunicazione in merito.
Molti investitori la ignorano o la attivano senza capire cosa comporta davvero.
In questo articolo proviamo a capire insieme cos’è il prestito titoli, come funziona su DEGIRO, quali sono i rischi reali e in quali condizioni può avere senso — o meno.
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Cos’è il prestito titoli (securities lending)?
Il prestito titoli è una pratica comune nei mercati finanziari: chi possiede azioni o ETF li “presta” temporaneamente a un altro soggetto — tipicamente un trader che vuole vendere allo scoperto — in cambio di un compenso.
Al termine del prestito, i titoli vengono restituiti al proprietario originale.
Per i broker come DEGIRO, questo meccanismo è una fonte di ricavo aggiuntiva: prestano i titoli dei clienti a terzi e trattengono una parte dei proventi.
In alcuni modelli, una quota del ricavo viene condivisa con il cliente stesso.
Non è una truffa né una pratica oscura — è un’attività regolamentata e diffusa tra i principali broker europei ma ha implicazioni concrete che vale la pena capire prima di accettarla passivamente.
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Come funziona il prestito titoli DEGIRO?
Su DEGIRO il prestito titoli è collegato al tipo di conto scelto.
Esistono due profili principali:
Conto Custody
Con il conto Custody i tuoi titoli NON vengono prestati a terzi.
È il profilo che offre la maggiore protezione della proprietà sui tuoi asset, ma ha costi leggermente più alti su alcune operazioni — ad esempio, il reinvestimento automatico dei dividendi degli ETF non è disponibile gratuitamente come nel profilo base.
Conto Base (profilo standard)
Con il conto Base, DEGIRO può prestare i tuoi titoli a terzi.
In cambio, ricevi una parte dei proventi del prestito — ma nella pratica l’importo per un investitore retail con un portafoglio medio è spesso trascurabile, nell’ordine di pochi euro l’anno.
DEGIRO trattiene la quota maggiore del compenso.
È importante sapere che quando i tuoi titoli sono in prestito, tecnicamente non sei più il proprietario diretto durante il periodo del prestito.
Ricevi un “diritto di restituzione” garantito da collaterale, ma non i titoli stessi.
⚠️ Questo ha implicazioni in caso di insolvenza del controparte o di eventi straordinari sul mercato.
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I rischi reali del prestito titoli
Il rischio principale è il rischio di controparte: se chi ha preso in prestito i tuoi titoli non riesce a restituirli (ad esempio perché è insolvente), DEGIRO deve coprire la perdita usando il collaterale messo a garanzia dal mutuatario.
In teoria il sistema è progettato per essere sicuro, in pratica, in scenari di stress di mercato estremo, il collaterale potrebbe non bastare a coprire tutto.
Un secondo rischio riguarda i dividendi: se un titolo viene prestato nel momento in cui stacca il dividendo, potresti ricevere un “dividend equivalent” invece del dividendo reale.
Fiscalmente, in alcuni paesi (inclusa l’Italia), questi due pagamenti possono essere trattati in modo diverso — con implicazioni sulla tassazione che vale la pena verificare con un consulente fiscale.
C’è poi un aspetto che molti sottovalutano: i tuoi titoli prestati non rientrano nella protezione del Fondo di Garanzia degli Investitori (che in Europa copre fino a 20.000 euro) nel momento in cui sono fuori dal tuo conto.
La protezione si applica ai titoli detenuti direttamente, non a quelli in prestito.
Quando può avere senso accettarlo?
Per la maggior parte degli investitori retail con una strategia a lungo termine — PAC su ETF, portafoglio buy and hold — il prestito titoli è una complessità aggiuntiva con un beneficio economico minimo.
I pochi euro di compenso annuo non giustificano l’esposizione ai rischi descritti sopra, per quanto residuali.
Potrebbe avere più senso considerarlo se hai un portafoglio grande (nell’ordine delle decine o centinaia di migliaia di euro) e il compenso diventa economicamente significativo, oppure se sei un trader attivo con una visione precisa sul costo-opportunità dei tuoi titoli e un’alta tolleranza al rischio di controparte.
Per chi invece investe con un orizzonte di 10-20 anni e vuole dormire sonni tranquilli, il conto Custody di DEGIRO è la scelta più coerente: nessun prestito dei titoli, proprietà diretta e chiarezza totale su cosa succede ai tuoi asset.
Come cambiare il tipo di conto su DEGIRO
Se hai attualmente il profilo Base e vuoi passare al Custody, puoi farlo dalle impostazioni del tuo account DEGIRO.
La procedura richiede alcuni giorni lavorativi e prevede il trasferimento dei titoli nel nuovo profilo.
Verifica sempre sul sito ufficiale DEGIRO le condizioni aggiornate, perché i costi e le modalità possono variare nel tempo.
Attenzione: cambiare profilo non è un’operazione di routine da fare e disfare.
Prima di procedere, confronta i costi delle due opzioni per le operazioni che fai più frequentemente — commissioni sugli ordini, costo del reinvestimento dividendi, eventuali canoni.
Cosa ne penso del prestito titoli Degiro?
Il prestito titoli su DEGIRO non è scandaloso, ma è una di quelle funzionalità che conviene capire e scegliere consapevolmente invece di lasciare attivata per default.
Per la maggior parte degli investitori a lungo termine, il conto Custody offre più tranquillità a fronte di costi marginalmente più alti che, su un orizzonte temporale lungo, incidono poco.
Come sempre, non si tratta di consulenza finanziaria personalizzata: le valutazioni dipendono dalla dimensione del portafoglio, dalla strategia e dalla situazione fiscale individuale. Se hai dubbi specifici, vale la pena consultare un consulente finanziario indipendente.
Se stai valutando DEGIRO prestito titoli o DEGIRO come broker o vuoi confrontarlo con altre piattaforme, sul blog trovi la recensione completa di DEGIRO con costi, funzionalità e per chi è più adatto.







