Campagne display advertising: hanno ancora senso nel 2026?
Le campagne display sono state, forse, la prima forma di pubblicità online.
Ed in realtà sono ancora oggi, se usate correttamente, una delle forme più interessanti di advertising.
Grazie ad una campagna display è infatti possibile aumentare la visibilità del brand o portare conversioni dirette grazie al remarketing/retargeting.
Oggi fare display advertising non significa più solamente pubblicare banner visivi statici ma sfruttare formati dinamici, video, annunci adattabili e strategie di automazione avanzata integrando in alcuni casi anche l’intelligenza artificiale.
In questa guida aggiornata proviamo a capire insieme:
- Cosa sono le campagne display oggi
- Come funzionano
- Quali sono i principali obiettivi strategici
- Come impostare una campagna display nel 2026
- Esempi pratici e best practices
Se ti interessa il mondo dell’advertising ed in particolare del display advertising ti consiglio inoltre l’evento ADWorld Experience di cui ho parlato in un articolo dedicato proprio a quest’evento su marketing e advertising online.
Cosa è una campagna di display advertising oggi?
La display advertising è una forma di pubblicità che utilizza annunci visivi per raggiungere utenti che stanno:
- visitando un sito web/blog/forum
- usando un’app o altri spazi online
Gli annunci display possono essere di diverso tipo:
- Immagini
- Video
- Rich media
e possono essere erogati attraverso diverse piattaforme, fra cui Google Ads, Meta ads, TikTok Ads ma anche Microsoft, Amazon o il native advertising…
Perché le campagne display sono importanti oggi?
Una buona campagna di display advertising può essere fondamentale per diversi motivi.
Fra questi si possono elencare il personal branding, la possibilità di aumentare la consapevolezza del brand (e quindi fare brand awareness), attirare nuovi visitatori che stanno cercando attivamente il tuo prodotto/servizio.
Integrando poi strategie top-of-funnel è possibile sfruttare campagne di remarketing o con obiettivo conversioni e supportare dei funnel di marketing più articolati.
Obiettivo campagne display
💡 Riassumendo, quindi, i principali obiettivi delle campagne display sono 5:
- Brand awareness = raggiungere il publico più ampio possibile per far conoscere il proprio marchio, i propri prodotti o i propri servizi
- Traffico verso un sito web o una landing page = generare traffico su pagine specifiche
- Lead generation = raccogliere contatti di potenziali clienti
- Conversione e vendite = portare a compimento azioni di valore per il tuo business
- Remarketing dinamico = mostrare annunci personalizzati a chi ha già visitato il tuo sito in base ai prodotti visualizzati
Come funzionano le campagne display?
Un tempo una campagna display mostrava un banner pubblicitario su centinaia, migliaia o milioni di siti web, app o piattaforme Google (incluso YouTube) per intercettare utenti che erano online.
Oggi le campagne display sono molto più evolute/sofisticate e permettono di:
- Caricare diverse immagini/video
- Selezionare il targeting (per interessi, comportamento, dati demografici, dispositivo)
- Impostare offerte e budget
- Scegliere posizionamenti specifici
- Integrare l’intelligenza artificiale per massimizzare i risultati
Chi vuole provare la display advertising ha ampia scelta:
- Campagne display standard: l’inserzionista/advertiser ha il controllo completo di creatività, targeting e offerte, solitamente vengono utilizzate da chi ha una grande esperienza e sa come ottimizzare al meglio una campagna di display advertising
- Campagne display intelligenti/automatizzate basate su machine learning, automazioni e asset responsive, sono ideali per chi parte da zero o vuole ridurre la gestione manuale
- Remarketing display per raggiungere gli utenti che hanno già visitato il sito e/o compiuto determinate azioni
Solitamente queste campagne si pagano in base al numero di
- visualizzazioni ottenute (CPCM – Cost per impressions);
- clic ottenuti (CPC – Cost per clic);
- iscrizioni post clic sul banner (CPL – Cost per lead);
- vendite generate post clic sul banner (CPS – Cost per sale);
Il costo del banner, e quindi di una campagna pubblicitaria display può essere stabilito:
- Dall’inserzionista che decide quanto pagare per l’azione che vuole ottenere (visibilità – impressions, clic, lead, sale);
- Dal network pubblicitario che potrebbe mettere all’asta gli spazi per gli annunci (pensiamo a Google AdSense ed al sistema di posizionamento degli annunci in base all’importo offerto per singolo clic);
- Dall’editore proprietario di un sito internet che decide se promuovere o meno una determinata campagna (a seconda del network pubblicitario che sta utilizzando) e il prezzo di uno spazio pubblicitario all’interno del proprio spazio web
Per tradurre il tutto in soldoni, il costo di una campagna pubblicitaria display non si determina attraverso il rapporto fra la domanda e l’offerta, ma viene determinato da publisher e dagli inserzionisti.
Gli spazi pubblicitari di un sito internet possono anche essere venduti non direttamente dal proprietario del sito internet ma da una concessionaria pubblicitaria o da una agenzia media che ha il mandato per vendere quegli spazi pubblicitari.
Fare display advertising oggi
Chi vuole fare campagne display oggi ha possibilità pressappoco infinite:
- Responsive display ads
- Annunci con video brevi
- Ads dinamici che mostrano prodotti in tempo reale
- Rich media interattivi
- Visual coerenti con le landing page di destinazione
- Analogie di pubblico e segmenti personalizzati o customer match per intercettare utenti che già hanno interagito con la nostra azienda
Quali sono i formati pubblicitari standard per la Display Adv?
I formati standard e più utilizzati, nel mondo del display advertising, sono:
- Banner 300 x 250 (Medium Rectangle)
- Banner 728 x 90 (Leaderboard)
- Banner 160 x 600 (Wide Skyscraper)
- Banner 468 x 60 (Traditional banner)
- Banner 250 x 250 (Square Pop up)
- Banner 125 x 125 (Button)
- Banner 120 x 600 (Skyscraper)
- Banner 336 x 280 (Large Rectangle)
Anche se questi sono i formati storici standard, oggi nella maggior parte delle piattaforma vengono gestiti automaticamente tramite annunci responsive che si adattano allo spazio disponibile.
Best Practices per campagne display
Per una buona campagna di display advertising è necessario prima di tutto definire obiettivi chiari quindi usare creatività di alta qualità testando diversi formati (immagini, video, animazioni).
È importante poi applicare automazioni e sfruttare il machine learning segmentando il pubblico grazie al targeting avanzato che può dare risultati migliori rispetto alla semplice esposizione.
Il terzo punto è monitorare le performance e ottimizzare continuamente le campagne regolando budget, creatività e offerte in base ai risultati reali che si ottengono.
Native Advertising: un’altra forma di pubblicità
Una delle forme di pubblicità che sta prendendo più piede negli ultimi anni è sicuramente il Native Advertising (a tal proposito ti consiglio di leggere l’articolo “Cos’è il Native Advertising” e “Il Native Advertising“), si tratta di una forma pubblicitaria che permette di “contestualizzare al massimo” ed integrare gli annunci pubblicitari all’interno di un sito internet in modo da far risultare il contenuto perfettamente integrato al sito stesso e meno annuncio pubblicitario.
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Se hai altre domande sulle campagne pubblicitarie display o se hai bisogno di consulenza lascia un commento o contattami.
Buon lavoro on line,
Valerio
Approfondimenti: Google Display Ads







1 commento
Gli annunci Rich Media contengono immagini e video e si possono sfogliare, cosa che i display tradizionali non permettono di fare. Il display tradizionale si basa su un annuncio piatto con formati classici come .html, .gif o .jpg tra gli altri. Non e dotato di espansione e la misurazione dei click ha un’unica destinazione.