Vai al contenuto
Online dal 2008 Aggiornato ogni settimana

Gestione Patrimoniale: Cos’è, come funziona, quando conviene?

Valerio Novelli
Aggiornato 8 Ottobre 2025 5 min di lettura 0 commenti
Promo Luglio InvestingPro

Gestione Patrimoniale: è una delle forme di investimento più diffuse fra i risparmiatori italiani che hanno capitali medio alti e non solo, ma conviene davvero?

Come funziona?

Quanto costa e quali sono gli svantaggi di questo servizio spesso costoso e poco trasparente?

Proviamo a capirlo insieme in quest’articolo e video.

Cosa è una gestione patrimoniale? 🔎

Con il termine gestione patrimoniale si fa riferimento ad un servizio offerto da banche o società di gestione del risparmio (SGR) tramite il quale affidiamo i nostri soldi ad un gestore professionale che si occupa di investire per conto nostro secondo un mandato prestabilito.

Nella pratica con la gestione patrimoniale un risparmiatore delega ad un gestore le scelte operative di investimento.

Sarà il gestore quindi a decidere come allocare il capitale fra azioni, obbligazioni, fondi o strumenti alternativi, rispettando i limiti stabiliti nel contratto.

I tre esempi di mandato tipici sono i cosiddetti profili:

  • Il Profilo prudente solitamente è composto da più obbligazioni e meno azioni
  • Il Profilo bilanciato è composto da un mix di azioni e obbligazioni
  • Il Profilo dinamico/aggressivo è composto da una prevalenza di azioni

Come funziona in pratica la gestione patrimoniale

Dopo aver sottoscritto un contratto con la banca o con una società di gestione del risparmio si definiscono tre aspetti fondamentali (di cui ho parlato anche in come iniziare a investire da zero):

  • Profilo di rischio (come abbiamo visto prima)
  • Obiettivi di investimento
  • Orizzonte temporale

In base a questi 3 elementi fondamentali dovrebbe essere costruita una strategia di investimento personalizzata.

Dopo aver definito il profilo di rischio, gli obiettivi di investimento e l’orizzonte temporale puoi versare il capitale iniziale, esistono gestioni patrimoniali che partono da 10.000 o 20.000 euro (vedi i roboadvisor o servizi come moneyfarm e Gimme5 per citarne un paio) e gestioni patrimoniali che richiedono invece almeno 50.000 o 100.000 euro.

Dopo aver versato il capitale il gestore si occuperà di investire per te prendendo decisioni di acquisto/vendita senza chiedere il tuo consenso.

La banca o la SGR ti invierà periodicamente delle rendicontazioni su:

  • Andamento
  • Composizione
  • Rischi del portafoglio

Quanto costa la gestione patrimoniale?

La gestione patrimoniale ha un costo che viene genericamente indicato con il termine commissioni

Queste commissioni sono di vario tipo, ovvero:

  • Commissioni di gestione: solitamente si attestano intorno all’1- 2% annuo del patrimonio
  • Commissioni di performance (se previste)
  • Costi impliciti dei fondi sottostanti (il TER solitamente va dallo 0,5 all’1,5%)

Vantaggi e svantaggi

Dopo aver visto cosa è, come funziona e quali sono i costi di una gestione patrimoniale proviamo a riassumere in una tabella vantaggi e svantaggi o criticità

VantaggiIn praticaSvantaggiIN pratica
ProfessionalitàTi affidi a gestori esperti che monitorano costantemente i mercati e le strategie di investimento.Costi elevatiLe commissioni (1–2% o più) riducono fortemente i rendimenti nel lungo periodo.
DiversificazioneIl portafoglio è costruito su più asset e mercati, riducendo il rischio complessivo.Conflitti di interesseSpesso vengono usati fondi “di casa” con costi più alti e non sempre migliori.
Disciplina e gestione emotivaEviti scelte impulsive dettate da paura o euforia.Performance deludentiDopo i costi, la maggior parte delle gestioni non batte i benchmark o i portafogli ETF.
ComoditàNon devi occuparti di nulla: il gestore fa tutto per te, inclusa la parte fiscale.Scarsa trasparenzaI rendiconti spesso non mostrano chiaramente tutti i costi e la composizione reale.
PersonalizzazioneIl mandato può essere calibrato su obiettivi, orizzonte temporale e tolleranza al rischio.Tassazione meno flessibileNon puoi riportare minusvalenze e ottimizzare le imposte come con ETF in regime amministrato.
Servizi aggiuntiviCon patrimoni elevati, puoi ottenere anche pianificazione patrimoniale e consulenza fiscale.Rigidità contrattualeUscire in anticipo può comportare penali o minusvalenze temporanee.

Punti di vista a confronto

Utilizzando l’intelligenza artificiale ho provato a immaginare due punti di vista differenti a confronto:

Il sostenitore della gestione patrimoniale potrebbe dire che con la gestione patrimoniale paghi un professionista e ti liberi dal peso di gestire i tuoi investimenti, se sei un imprenditore o un medico non puoi passare le giornate a a studiare i mercati o non vuoi sforzarti di capire come gestire al meglio il tuo denaro.

Uno scettico potrebbe invece chiedersi perché pagare il 2% l’anno per qualcosa che è possibile replicare con un portafoglio ETF globale che ha un costo dello 0,2%?

Sulla base di questi due punti di vista proviamo a fare un confronto fra gestione patrimoniale e portafoglio di investimento in ETF con due diverse tipologie di regime fiscale (a proposito vedi anche regimi fiscali per gli investimenti):

CaratteristicaGestione Patrimoniale (regime gestito)ETF in regime amministratoETF in regime dichiarativo
Controllo operativoDelegato al gestoreTotale controllo personaleTotale controllo personale
Costi medi annui1,5% – 2,5% (spesso più alti)0,2% – 0,4%0,2% – 0,4%
Strumenti usatiFondi/SICAV (spesso della banca)ETF e azioniETF e azioni
Trasparenza costiMedia/BassaAltaAlta
Tassazione26% gestita automaticamente26% ritenuta automatica26% in dichiarazione
MinusvalenzeNon riportabiliRiportabili 4 anniRiportabili 4 anni
Comodità fiscaleMolto alta (tutto automatico)AltaMedia
Adatta a chiVuole zero gestione e ha capitali elevatiVuole controllo e costi bassiVuole ottimizzare fiscalmente
Performance atteseModerate (spesso sotto benchmark)Allineate al mercatoAllineate al mercato

Cosa conviene quindi?

Non esiste una risposta universale, dipende da quanto tempo, conoscenza e interesse hai per i tuoi investimenti, è importante però conoscere l’impatto dei costi nel tempo, e per farlo, ancora una volta, ho deciso di farmi aiutare dall’intelligenza artificiale che mi ha proposto questa tabella:

ScenarioCapitale InizialeRendimento lordo annuoCosto medio annuoCapitale dopo 20 anni
Gestione Patrimoniale100.000 €5%2%180.600 €
Portafoglio ETF100.000 €5%0,3%250.600 €

La differenza è importante: 70.000 € persi solo per i costi, una enorme “tassa invisibile” che molti investitori sottovalutano.

Per la maggior parte dei risparmiatori quindi una consulenza finanziaria indipendente (come quella proposta da Plannix, di cui ho parlato in quest’articolo) o un portafoglio in ETF con un piano di accumulo offrono miglior efficienza, trasparenza ed un rendimento netto nel lungo periodo.

Tu cosa ne pensi?

Hai trovato utile quest’articolo? Vuoi aggiungere qualcosa o fare una domanda?

Lascia un commento, oppure supporta il blog con un like o condividendo quest’articolo!

Valerio Novelli

Dal 2008 mi occupo di Web & Affiliate Marketing condividendo informazioni ed esperienze sul mondo dell'imprenditoria digitale e del lavoro online.

Autore in Self Publishing su Amazon di quattro libri fra cui "Da 0 a 30.000 € Con un Blog in 10 Mesi" e "Airbnbusiness".

Offline ho degli appartamenti in affitto su Airbnb.

Condivido la mia esperienza e le mie considerazioni su come lavorare e guadagnare online ed offline, sulla finanza personale e la gestione del denaro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *