AdSense o affiliazioni per guadagnare online? Se stai iniziando a monetizzare un blog, un sito o un canale YouTube, in questa guida ti spiego con numeri reali quanto rende davvero ciascuno dei due sistemi, quando conviene l’uno e quando l’altro, e perché — dopo sedici anni che lo faccio — la mia risposta è quasi sempre la stessa: combinare quante più forme di monetizzazione possibili.
Monetizzando® nasce nel 2008 con l’obiettivo di condividere la mia esperienza ed i miei test su come lavorare e guadagnare online…
Guadagno con blog e siti web dal 2008 e con l’affiliate marketing lavoro da quando ho iniziato a sperimentare i primi metodi per guadagnare online.
Nel 2015 ho deciso di sfidare me stesso e costruire un blog da zero (ho poi creato anche un corso sul mio Canale YouTube gratuito, 2 Hours Blog) e con questo blog ho guadagnato più di 30.000 € in 10 mesi grazie alle affiliazioni: ne ho fatto un libro con il caso studio completo:
Ho deciso di cominciare così quest’articolo non per vantarmi, ma perché la domanda “meglio AdSense o affiliazioni?” me la sento fare da anni, e voglio risponderti con i numeri veri che ho visto sui miei account, non con la teoria.
E la risposta breve è: dipende dal tuo traffico e dalla tua nicchia.
La risposta lunga, con le cifre, te la racconto qui sotto.
Una premessa prima di partire: il metodo teoricamente più redditizio sarebbe vendere pubblicità diretta agli inserzionisti, ma serve un traffico enorme o un canale con migliaia di visualizzazioni per video, per questo quasi tutti, me compreso, usano un mix di sistemi.
Per guadagnare online serve per forza un sito web?
No, non necessariamente.
Un sito o un blog restano la base più solida e duratura, ma oggi puoi guadagnare anche con i social, una newsletter, un canale YouTube o facendo media buying, cioè comprando traffico da altre fonti per veicolarlo su offerte e programmi di affiliazione.
La differenza principale è che avere uno spazio tuo ti dà molto più controllo, e ti permette di costruire traffico organico che continua a lavorare per te negli anni.
Ed è proprio sul tuo sito che dovrai decidere come monetizzare: con il Pay Per Click, con le affiliazioni o — come vedremo — con entrambi.
AdSense o Affiliazioni: Come funziona il Pay Per Click (AdSense e affini)?
Con il Pay Per Click guadagni quando un utente clicca (o visualizza) un annuncio sul tuo sito o la pubblicità sui tuoi video YouTube.
Il sistema più famoso è Google AdSense, ma esistono anche network che pagano a CPM come AdNow, Mgid o Chameleon.
Il vantaggio è la semplicità: installi il codice, pubblichi contenuti e inizi a guadagnare senza dover vendere nulla in prima persona, per YouTube invece leggi come guadagnare con YouTube?
Lo svantaggio sono i numeri, ed è qui che voglio essere concreto con te.
Quanto paga davvero AdSense?
Google ti riconosce circa il 68% di quello che paga l’inserzionista: se un advertiser paga 1 € per un clic, a te ne arrivano circa 0,68 €.
Ma la maggior parte dei clic vale molto meno: nella mia esperienza, e come spiego nella mia guida ad AdSense, il singolo clic oscilla mediamente tra i 3 e i 20 centesimi, a seconda della nicchia.
Tradotto in metriche di pagina: un ECPM realistico su tante nicchie è di pochi euro ogni 1.000 visualizzazioni (in certi casi anche solo 60 centesimi per mille).
Il risultato?
La verità che pochi ti dicono è che circa l’80% dei publisher AdSense guadagna tra i 10 e i 50 € al mese.
Per fare cifre serie servono centinaia di migliaia di pagine viste, e la soglia minima di pagamento è comunque 70 € (100 $).
Occhio infine a non esagerare con gli annunci: popup, popunder e video in autoplay possono aumentare le entrate a breve, ma rovinano l’esperienza di chi ti legge, rallentano il sito e — tra abbandoni e penalizzazioni SEO — alla lunga ti fanno perdere sia pubblico sia posizionamento.
Per questo motivo ti consiglio di leggere il mio caso studio su come guadagnare con un blog che potrebbe offrirti spunti interessanti:
AdSense o Affiliazioni: Come funziona l’affiliate marketing?
Con le affiliazioni guadagni una commissione quando qualcuno acquista (o compie un’azione) tramite i tuoi link.
Puoi approfondire nella mia guida su come guadagnare con le affiliazioni e nella panoramica sui network di affiliazione.
Qui la matematica cambia radicalmente.
Una singola commissione può valere quanto centinaia o migliaia di clic pubblicitari.
Facciamo un esempio con numeri concreti, gli stessi che uso quando ragiono sulle mie campagne: immagina un programma che paga 5 € a lead.
Se porti 100 persone qualificate e ne convertono 20, hai generato 100 € di commissioni.
Con AdSense, quelle stesse 100 visite, a 3–20 centesimi di ECPM per mille, ti avrebbero lasciato in tasca pochi centesimi.
È esattamente questo divario che mi ha permesso, partendo da un blog nuovo di zecca, di arrivare a 30.000 € in 10 mesi puntando sulle affiliazioni invece che sul display advertising.
Lo svantaggio è che le affiliazioni richiedono più lavoro: contenuti mirati, fiducia del pubblico e la scelta dei programmi giusti per la tua nicchia.
Non installi un codice e aspetti: devi capire cosa converte, testare e ottimizzare guardando metriche come EPC (Earning Per Click), conversion rate e ROI.
C’è poi un vantaggio che amo particolarmente: con le affiliazioni offri valore mentre guadagni.
Se consigli davvero un prodotto utile, il tuo lettore ti ringrazia per avergli fatto risparmiare tempo o denaro, e tu ricevi una commissione.
Vincete entrambi.
Naturalmente funziona solo se resti onesto: promuovere qualsiasi cosa pur di guadagnare è la strada più rapida per bruciare la fiducia che hai costruito con fatica, ecco ad esempio una mia recensione con video che mi ha permesso di generare diverse vendite con l’affiliazione Amazon:
AdSense o affiliazioni: il confronto con numeri reali
Facciamo il confronto diretto su uno scenario identico, così vedi il divario nero su bianco. Prendiamo un articolo che riceve 1.000 visite al mese.
Con AdSense, a un ECPM realistico di 1–3 € ogni mille visite, quell’articolo ti frutta circa 1–3 € al mese.
Prevedibile, automatico, ma piccolo.
Con le affiliazioni, basta che anche solo 1 lettore su quei 1.000 compia un’azione da 20–50 € di commissione (l’attivazione di un conto, un acquisto, un abbonamento) perché quell’articolo renda 10–50 volte di più dello stesso articolo monetizzato con la pubblicità.
Ecco perché il divario non è marginale: è strutturale.
🚨 Ma — attenzione — vale solo se il contenuto si presta a consigliare qualcosa.
Se il tuo articolo non ha un prodotto sensato da affiliare, il link non converte e AdSense torna a essere la scelta più sensata.
Per questo ripeto sempre: dipende dal contesto.
| Aspetto | Pay Per Click (AdSense) | Affiliazioni |
|---|---|---|
| Guadagno per azione | Basso: 3–20 cent/clic, pochi €/1.000 visite | Alto: da pochi € a decine di €/vendita |
| Su 1.000 visite/mese | ~1–3 € | Anche 20–50 € con 1 sola conversione |
| Traffico necessario | Molto (centinaia di migliaia di PV per cifre serie) | Anche poco, ma in target |
| Facilità di partenza | Alta (installi e vai) | Media (serve strategia e test) |
| Dipendenza dalla nicchia | Bassa | Alta |
| Esperienza utente | A rischio se esageri con gli annunci | Buona se i consigli sono sinceri |
| Payout minimo | 70 € (100 $) | Variabile per network |
Allora AdSense o Affiliazioni quale conviene? Dipende da traffico e nicchia
La risposta onesta è: dipende.
Conosco persone con tantissimo traffico social poco profilato, per le quali l’unica strada sensata sono i network a CPM: hanno volumi enormi ma un pubblico che non compra, quindi monetizzano le visualizzazioni.
In altri casi, con meno traffico ma molto in target, le affiliazioni rendono multipli.
L’esempio più famoso in Italia è Salvatore Aranzulla, che mixa sapientemente poca pubblicità molto in target con AdSense e accordi privati.
Dove invece il valore per clic è troppo basso e c’è un prodotto sensato da consigliare, quasi sempre conviene puntare sulle affiliazioni.
La domanda giusta quindi non è “AdSense o affiliazioni?”, ma: questo contenuto, con questo pubblico, converte meglio su un clic pubblicitario o su una vendita?
Io come monetizzo?
Uso più sistemi insieme, sempre nel rispetto dei termini e condizioni di ciascuno.
Chi mi conosce lo sa: prediligo nettamente l’affiliate marketing, perché mi permette di consigliare prodotti in cui credo e di guadagnare in modo proporzionato al valore che offro, invece che ai centesimi per clic.
Una curiosità che pochi conoscono e che ti fa capire dove sta il valore vero: alcune delle pubblicità che vedi su AdSense sono comprate da affiliati professionisti che fanno arbitraggio.
Comprano quel clic per pochi centesimi e lo veicolano su offerte molto redditizie.
Un esempio reale del meccanismo: paghi il traffico 0,20 € a clic, su 100 clic generi 20 conversioni da 5 € l’una, incassi 100 € e ne hai spesi 20, quindi 80 € di profitto.
Tu, come publisher, in quello scambio hai guadagnato due centesimi di clic; loro decine di euro. Ti fa capire da che parte pende spesso la bilancia.
Un consiglio pratico per iniziare
Se parti ora, il mio consiglio è di non scegliere in modo rigido.
Comincia con AdSense per non lasciare il traffico “a vuoto” fin dal primo giorno, e in parallelo inserisci poche affiliazioni ben mirate nei contenuti dove hanno davvero senso.
Col tempo guarderai i dati — EPC, conversion rate, ECPM per articolo — e capirai cosa rende di più sul tuo sito.
Quasi sempre scoprirai che la combinazione dei due sistemi, dosata bene, batte l’uso di uno solo: AdSense monetizza il traffico “di passaggio” che non compra, le affiliazioni valorizzano quello in target.
E non avere fretta: la monetizzazione seria di un sito è una maratona, non uno scatto.
Nel mio caso studio i 30.000 € sono arrivati in 10 mesi, ma i primi mesi sono serviti soprattutto a costruire traffico e fiducia.
I guadagni veri arrivano quando quei due elementi crescono insieme.
Quali errori evitare nel monetizzare un sito
- Riempire il sito di annunci. Più pubblicità non significa più guadagni: oltre una certa soglia allontani i lettori, rallenti il sito e abbassi la qualità percepita (e il posizionamento).
- Inserire affiliazioni a caso. Un link che non c’entra nulla con il contenuto non converte e fa perdere fiducia a chi ti legge.
- Non leggere i termini e condizioni. Ogni programma ha regole precise: violarle può farti chiudere l’account e perdere i guadagni maturati.
- Non misurare i risultati. Senza guardare i dati non sai quale sistema rende di più sul tuo sito, e continui a lavorare a sensazione invece che sui numeri.
Posso usare AdSense e affiliazioni insieme?
Sì, si possono usare contemporaneamente, a patto di rispettare i termini e condizioni di ogni programma. È anzi la strada che seguo io e che consiglio quasi sempre: si completano a vicenda.
Meglio AdSense o Affiliate marketing?
Di solito il Pay Per Click dà i primi (piccoli) risultati più in fretta, perché basta traffico. Considera però che, con un ECPM di pochi euro per mille visite, “prima” non vuol dire “molto”. Le affiliazioni richiedono più tempo e strategia, ma una singola conversione può valere quanto un mese di AdSense.
Quanto si guadagna davvero con AdSense?
Dipende dalla nicchia, ma per darti un ordine di grandezza realistico: il clic medio vale 3–20 centesimi e circa l’80% dei publisher sta tra i 10 e i 50 € al mese. Per cifre importanti servono centinaia di migliaia di pagine viste.
Troppa pubblicità penalizza il sito?
Sì, sia per gli utenti sia per il posizionamento. Un sito invaso da annunci invadenti allontana i lettori ed è più lento, un aspetto che conta anche per Google.
Servono nicchie particolari per le affiliazioni?
Alcune nicchie (finanza personale, tecnologia, SaaS, viaggi, salute) hanno commissioni più alte, ma quasi ogni argomento ha programmi di affiliazione adatti. Conta più la fiducia del tuo pubblico che la nicchia in sé.
E tu come monetizzi, o come pensi di farlo: AdSense o Affiliazioni? Pay Per Click o con accordi diretti?
Raccontamelo nei commenti qui sotto e se quest’articolo su Adsense o Affiliazioni ti è piaciuto metti un mi piace o condividilo sui social!
Ultimo aggiornamento 2026-07-25 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API


Io penso che la scelta dipenda molto anche dal numero di visitatori … Il pay per click renumera chi ha un grandissimo numero di visitatori, di cui se anche una piccola percentuale cliccherà sui link, darà buoni risultati…. Se si hanno pochi visitatori meglio le affiliazioni mirate al contenuto del blog. Se palro di auto ed ho una affiliazione con un sito che tratta auto avrò un alto numero di click, in relazione ai pochi visitatori .
Se hai poche visite non guadagni nemmeno con le affiliazioni, perchè prima di tutto dipende dall’interesse della persona che visita la pagina a comprare quel dato prodotto o servizio, molti cliccano e poi non gli interessa. Poi c’è un altro ostacolo, dipende anche dalla qualità delle persone che cliccano, molti ci rinunciano a comprare perchè non sono pratici di internet e non si sanno iscrivere al sito, ad esempio per iscriversi ad Amazon per alcune persone è complicato, deve dare dati bancari, pago bancomat, eccetera eccetera. Invece con il pay to click si guadagna di più.
Ciao Mariacristina, mi spiace contraddirti, ma in realtà è possibile guadagnare con le affiliazioni pure avendo poche visite, ho scritto un libro in cui ne parlo, vedi: “Come Guadagnare Con un Blog Libro“.
Mi potresti contattare al mio indirizzo? Cerco qualcuno che possa gestire questo settore sul mio sito.
ciao
gianni
Potresti darmi maggiori informazioni su ciò che cerchi? Ti contatto per e-mail 😉
Pay per click, Pay per Impressions o ancora Pay per Leads sono possibili attraverso Gruppi Facebook?
Io ho un gruppo con oltre 140.000 iscritti che partecipa tanto, sicuramente nelle visualizzazioni e nei commenti, che ovviamente non vorrei tempestare di proposte che possono essere controproducenti.
Pensavo anche io come suggerito da Valerio di integrare intelligentemente varie modalità il più possibile coerenti con il gruppo, ma che limitazioni ci sono con Facebook?