Investire in S&P 500 è la soluzione valida per tutti? Se ti stai avvicinando al mondo degli investimenti molto probabilmente hai già sentito frasi come:
- Nel lungo periodo basta comprare l’S&P 500
- Con un ETF sull’S&P 500 sei già diversificato
- Nessuno batte l’S&P 500
Prima di iniziare un disclaimer fondamnetale: io non sono un consulente finanziario e questo contenuto non è un consiglio di investimento.
Quello che stai per leggere è frutto di studio personale, esperienza e analisi, potrebbero esserci errori, semplificazioni o aspetti non trattati, usa queste informazioni come base di ragionamento, non come istruzioni operative.
Cosa bisogna sapere prima di investire nell’S&P 500?
Il problema non è l’indice in sé, ma che le frasi che ho inserito all’inizio di quest’articolo vengono spesso ripetute senza spiegare cosa significano davvero.
Prima di decidere quindi se ha senso investire in S&P 500 c’è una domanda molto più importante da porsi:
- Cos’è l’S&P 500 spiegato in modo semplice…
- Non è l’insieme delle 500 aziende più grandi e basta!
- Cosa stai comprando davvero quando “compri l’S&P 500?”
- 🚨 Attenzione: 500 aziende non significa peso uguale!
- Perché è difficile battere l’S&P 500?
- S&P 500 sui massimi: è troppo caro?
- ETF sull’S&P 500 o azioni singole?
Cos’è l’S&P 500 spiegato in modo semplice…
L’S&P 500 è un indice azionario che rappresenta circa 500 delle principali società quotate negli stati Uniti.
L’S&P 500 quindi
- Non è un ETF
- Non è una strategia di investimento
- Non è nato per i piccoli risparmiatori
Come spiego in un video sul mio Canale YouTube l’S&P 500 nasce come strumento i misurazione, una sorta di termometro dell’economia americana:
L’idea di base dell’S&P 500 suona più o meno così: se osserviamo l’andamento delle aziende più solide, grandi e rappresentative degli Stati Uniti, possiamo avere un’idea abbastanza fedele di come sta andando l’economia nel suo complesso…
Ma non finisce qui, perché l’S&P 500
Non è l’insieme delle 500 aziende più grandi e basta!
Un errore molto comune è pensare che l’S&P 500 sia semplicemente l’elenco delle 500 aziende più grandi per capitalizzazione.
In realtà, per entrare nell’indice servono diversi requisiti, fra cui:
- Dimensione
- Liquidità
- Redditività
- Stabilità finanziaria
- Rilevanza economica
Questo significa che l’indice è selettivo e soprattutto cambia nel tempo: le aziende che non riescono a stare al passo vengono escluse mentre quelle che crescono, diventano rilevanti e generano utili entrano.
questo punto è fondamentale per capire perché l’S&P è così resiliente nel lungo periodo…
Cosa stai comprando davvero quando “compri l’S&P 500?”
Dal punto di vista pratico, quando investi in un ETF sull’S&P 500 stai comprando
- Una grande fetta dell’economia americana
- Aziende di settori molto diversi
- Business che producono beni e servizi reali
Dentro l’indice trovi infatti tecnologia, banche sanità, energia, beni di consumo, industria e servizi.
Questo significa che non stai scommettendo su una singola azienda, ma sull’insieme di un sistema economico…
🚨 Attenzione: 500 aziende non significa peso uguale!
Qui arriviamo ad uno dei punti più sottovalutati: l’S&P 500 è ponderato per capitalizzazione.
Questo significa che le aziende più grandi contano molto di più delle altre.
Tradotto in parole semplici le prime 10 – 20 aziende hanno un impatto enorme sull’andamento dell’indice mentre molte aziende più piccole incidono pochissimo.
Quindi quando investi nell’S&P 500 stai “comprando una quota di 500 aziende” ma una parte rilevante del risultato dipende da poche big company.
Capire questo è fondamentale per
- Valutare la reale diversificazione
- Capire il rischio di concentrazione
- Non farsi illusioni sul “rischio zero”
Perché è difficile battere l’S&P 500?
Nel tempo l’S&P 500 ha fatto una cosa estremamente potente: ha incorporato automaticamente innovazione e cambiamento.
Le aziende che non innovano, perdono competitività o smettono di generare utili prima o poi escono dall’indice, mentre quelle che crescono, diventano centrali per l’economia o creano valore nel tempo entrano e aumentano di peso/importanza.
Questo meccanismo continuo spiega perché l’S&P 500 viene utilizzato come benchmark, come punto di riferimento, ed è qui che troviamo uno degli usi intelligenti dell’S&P 500.
Invece di chiedersi come posso battere l’S&P 500 possiamo chiederci sto prendendo più rischio per ottenere meno risultati?
Se analizzi un’azione, un settore o una strategia senza un riferimento stai guardando numeri isolati.
Confrontare tutto con l’S&P 500 ti permette di capire se un’azienda cresce davvero più del mercato, se è più cara o più rischiosa, se stai pagando una storia o un business solido.
InvestingPro, che uso e con cui collaboro da qualche mese (a proposito se ti interessa l’abbonamento puoi sfruttare il codice sconto NOVELLIPRO per risparmiare sul costo dell’abbonamento) ad esempio sfrutta l’intelligenza artificiale per mostrare come si sarebbero comportate nel tempo alcune azioni selezionate per provare a battere l’S&P500:

🚨 Attenzione: come viene spiegato anche sul sito di Investing.com – Le informazioni presentate nelle Strategie di ProPicks IA hanno uno scopo puramente informativo e non devono essere considerate come consigli d’investimento, legali, fiscali, contabili o di altro tipo.
Queste informazioni non rappresentano una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di azioni o altri strumenti finanziari, né riflettono le opinioni di Investing.com o dei suoi dipendenti.
Non ci assumiamo alcuna responsabilità per i risultati di qualsiasi investimento effettuato dall’utente sulla base delle informazioni fornite dalle Strategie di ProPicks IA, e l’utente è l’unico responsabile di qualsiasi investimento effettuato.
Piattaforme come InvestingPro possono essere utili non perché prevedono il futuro, ma perché aiutano a mettere i numeri in prospettiva permettendo ad esempio:
- Un confronto diretto delle performance di un’azione con l’S&P500
- L’analisi della crescita degli utili
- Di fare valutazioni rispetto al fair value stimato
Non abbiamo una sfera di cristallo che predice il futuro, ma una bussola che ci aiuta a prendere decisioni più consapevoli.
S&P 500 sui massimi: è troppo caro?
Qualcuno di tanto intanto dice l’S&P 500 è da evitare perché è già salito troppo, ma è davvero così?
Provando a ragionarci un pò e studiando o documentandosi è possibile valutare e l’indice è sui massimi perché
- Le aziende generano più utili
- I margini migliorano
- I flussi di cassa crescono
Il prezzo, da solo, non dice nulla, conta il rapporto tra prezzo e fondamentali!
Infine parliamo dell’elefante nella stanza…
ETF sull’S&P 500 o azioni singole?
Ho parlato più volte sul blog di ETF, piano di accumulo e piattaforme che oggi permettono di investire con costi contenuti (vedi il piano di accumulo Fineco, Scalable Capital, Trade Republic o DEGIRO fra le tante).
Che tu scelga un ETF sull’S&P 500 oppure azioni singole il metodo non cambia: devi avere un riferimento (che non sia il creator o l’influencer di turno), capire cosa stai facendo e sapere perché stai assumendo un certo rischio e qual è il rischio che stai assumendo.
L’S&P 500 non è una formula magica, non è una garanzia di rendimento e non elimina il rischio, ma se usato nel modo giusto è uno strumento potentissimo per
- Ragionare meglio
- Evitare errori grossolani
- Prendere decisioni più consapevoli
L’obiettivo non è battere il mercato, ma capire perché stai facendo certe scelte, ed è proprio da qui che secondo me dovrebbe partire un percorso di investimento.
Se poi hai dei dubbi puoi anche affidarti ad un consulente finanziario indipendente o valutare piattaforme che offrono un percorso strutturato come Plannix per migliorare le tue competenze e diventare un investitore consapevole.
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