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La Partita IVA è una serie di undici numeri che identificano in maniera univoca (o non equivoca) una società o una persona fisica titolare della Partita IVA.

Si chiama così perché serve a contribuire l’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto, vale a dire una imposta indiretta che si applica sul valore aggiunto sullo scambio e la produzione di beni e servizi) all’Agenzia delle Entrate.

I primi sette numeri permettono di collegare la Partita IVA al contribuente titolare (nome e denominazione), i numeri successivi corrispondono all’identificativo attribuito dall’Ufficio delle Entrate, l’ultimo numero ha una funzione di controllo).

Tutti i lavoratori autonomi in Italia hanno l’obbligo di apertura della Partita IVA.

Con il termine lavoratore autonomo si indica un individuo che offre un bene o un servizio per conto proprio, senza essere in un rapporto di lavoro subordinato.

Partita IVA Falsa Cosa è?

Se una Partita IVA viene aperta per lavorare o collaborare con un solo committente si parla di falsa Partita IVA, ovvero una situazione nella quale vie un rapporto di subordinazione e non una vera attività di lavoro autonomo.

Secondo la Legge 92/2012, con la quale si è introdotta la presunzione di lavoro subordinato, in presenza di determinati requisiti, le prestazioni svolte da un titolare di Partita IVA, in assenza di prove contrarie, sono considerate rapporti di lavoro dipendente.

In caso di verifica o riscontro di una presunzione di lavoro subordinato si configura un vero e proprio illecito amministrativo, fiscale e contributivo, per tale motivo il soggetto committente è passibile di sanzioni ed il lavoratore autonomo viene considerato un lavoratore dipendente a tempo indeterminato.

Con il Jobs Act è però stata introdotta la possibilità di estinguere l’illecito amministrativo, contributivo e fiscale per i datori di lavoro che assumono con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato lavoratori autonomi titolari di Partita IVA.

La Partita IVA è Obbligatoria?

Chi vuole avviare una attività di impresa o di arte e professione, solitamente si chiede se l’apertura della Partita IVA sia obbligatoria oppure no.

Esiste poi una categoria di persone che, svolgendo una attività in maniera saltuaria, si chiede se sia corretto aprire la Partita IVA o se sia sufficiente la “Prestazione Occasionale” (se non sai nulla di prestazione occasionale vedi l’articolo sulla Prestazione Occasionale).

Queste persone, che svolgono quello che si potrebbe definire lavoro autonomo occasionale, infatti, sono quelle che più hanno bisogno di capire se devono obbligatoriamente aprire una posizione fiscale sotto forma di Partita IVA oppure no.

Per capirci, è possibile fare una distinzione fra chi vuole mettersi in proprio e creare una vera e propria attività, con conseguente obbligatorietà di apertura della Partita IVA, e chi invece potrebbe avviare l’attività tramite prestazioni di lavoro autonomo occasionale o tramite la cessione occasionale (basti pensare ad esempio a privati che decidono di vendere su eBay o amatori che creano blog e che monetizzano con AdSense o l’Affiliate Marketing), entro certi limiti.

Chi deve aprire la Partita IVA Obbligatoriamente?

Qui di seguito un elenco esemplificativo (ma non esaustivo) dei soggetti che, per svolgere la professione, devono dunque aprire obbligatoriamente la Partita IVA:

    • Avvocati

    • Geometri

    • Medici

    • Notai

    • Psicologi

    • Professioni regolamentate

    • Web Master

    • Chiunque vuole avviare una attività di impresa

Se hai altre domande su come aprire Partita IVA lascia un commento oppure vedi l’articolo Commercialista On Line.

Chi non deve aprire Partita IVA Obbligatoriamente?

L’ordinamento, sotto questo aspetto, diviene spesso oggetto di libera interpretazione, soprattutto quando si parla di attivitàlavoro occasionale.

Molte delle persone che cominciano a lavorare (e guadagnare) online, infatti, spesso iniziano in maniera autonoma e non professionale:

Riassumendo e semplificando, si parla di lavoro occasionale quando si fa un lavoro non continuativo e non si superano i 5000 euro di guadagno annui.

Riflettendoci un attimo, se io pubblico della pubblicità sul mio sito, questa non mi verrà pagata mensilmente ma solamente quando un utente cliccherà, effettuerà l’iscrizione o acquisterà un prodotto (questi i casi più comuni), queste azioni non sono ovviamente continuative ed anzi (come nel caso delle vendite) accadono “più o meno” occasionalmente.

Su quest’argomento, il mio commercialista, il Dott. Vincenzo Romano, spiega:

Se devo darti una risposta da commercialista, ti posso solo dire che, spesso si utilizza la frase dei famosi 5.000 euro, al di sotto dei quali non bisogna aprire la partita iva.

La mia risposta è che da un punto di vista fiscale, non è corretto, in quanto spesso nell’attività online, non c’è ne la caratteristica della occasionalità ne della prevalenza, soprattutto se si usa Adsense abbinato ad un blog, che poi rappresenta per circa il 90% la casistica di chi guadagna online.

Il mio consiglio è quello di mettere in Standby i guadagni AdSense (se non sai cosa è Google AdSense vedi Come Funziona Google Adsense: Guida Semplice) e richiedere il pagamento solamente al raggiungimento di cifre che ci consentono di poter sopportare i costi di gestione della P.iva.

Stessa cosa dunque si può dire per chi lavora come web cammer e svolge questa attività in maniera continuativa, o per copywriter e articolisti che scrivono contenuti quotidianamente o settimanalmente.

Per quanto riguarda chi guadagna con l’affiliate marketing (se non sai cosa è il marketing di affiliazione vedi Come guadagnare con le affiliazioni?), è importante sapere che alcuni network di affiliazione, proprio per i non possessori di Partita Iva, effettuano la Ritenuta d’acconto, ovvero aiutano il piccolo blogger o il sito che guadagna poco ad essere in regola con le leggi italiane, in quanto versano il 20% di ritenuta d’acconto.

In sintesi per chi non supera i 5000€ annui di guadagni è possibile lavorare senza aprire la partita iva, mentre per chi li supera è obbligatorio aprire la partita iva.