Link Building: Cos’è, come si fa, quanto costa?

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La link building è una tecnica SEO che consiste nel far aumentare il numero di link che un sito internet riceve: più i link che si ricevono sono di qualità, ovvero provenienti da siti autorevoli, più il sito che li riceve acquisirà autorevolezza e migliorerà il suo posizionamento sui motori di ricerca.

Se hai già letto i miei articoli su

prenditi qualche minuto, mettiti comodo e scopri come fare link building in Italia.

Cosa è la link building?

La mia definizione di link building è: attività svolta da un SEO attraverso la quale si incrementa il numero di link in ingresso verso un sito web.

Dietro questa definizione però si nasconde un’attività molto complessa che prevede la costruzione di una rete di link organizzati in maniera efficace e che viene svolta nel tempo.

La link building (argomento complesso) è un elemento cardine delle strategie di ottimizzazione per i motori di ricerca: comprendere come costruire una rete solida di backlink non è solo una competenza desiderabile, ma una necessità imprescindibile per chiunque desideri scalare le vette dei risultati di ricerca.

Da principi fondamentali a strategie avanzate, questa guida ti accompagnerà attraverso ogni aspetto della link building, esplorando alcune delle strategie e tecniche di link building di base o avanzate che nel tempo si sono rivelate efficaci.

La link building, un tempo considerata pericolosa (a causa delle penalizzazioni di Google), se fatta con etica e strategia può diventare un potente strumento di crescita, non perdiamo altro tempo dunque e vediamo prima di tutto qual è il ruolo dei backlink per i motori di ricerca.

A cosa servono i backlink?

Prima di immergersi nel mondo della link building, è essenziale comprendere i fondamenti della SEO (Search Engine Optimization).

I backlink, o link in entrata provenienti da altri siti web, sono tra i fattori analizzati dai motori di ricerca per determinare il ranking, ovvero il posizionamento di un sito.

Questi infatti influenzano la percezione di autorità e affidabilità di un sito agli occhi dei motori di ricerca.

I link possono essere classificati in diverse categorie.

Comprendere queste differenze è fondamentale per sviluppare una strategia di link building efficace:

  • Backlink naturali: sono quei link che riceviamo senza alcun intervento diretto quando altri siti web, blog o persone citano i nostri contenuti perché li brotano utili, infromativi o interessanti
  • Backlink manuali: sono quei link che si ricevono in seguito ad attività di link building come il guest blogging o la pubblicazione di guest post (oggi esistono piattaforme com Rankister o Publisuites che permettono di acquistare guest post e fare link building, o piattaforme come Lancialo.it che permettono di fare Digital PR)
  • Backlink auto generati: sono quei link inseriti in commenti di blog, forum o directory, oggi viene considerata un’attività di spam che ha un basso impatto sui motori di ricerca o che può portare a penalizzazioni

La verità è che ricevere link naturali è molto complicato, specialmente quando non si è affermati o quando si ha un blog o un sito nuovo e poco conosciuto e, per migliorare il posizionamento e l’autorevolezza di un sito si ricorre alla link building.

Grazie ai backlink è infatti possibile trasferire una parte dell’autorevolezza (domain authority) e di conseguenza maggiore sarà il numero di backlink che un sito riceve, più i motori di ricerca lo considereranno autorevole.

I backlink si possono differenziare in base all’anchor text, ovvero il testo utilizzato per inserire il link, che può essere:

  • Navigazionale
  • Brand
  • Manipolativo

Online esistono decine di articoli dedicati alla link building, i miei preferiti sono sicuramente quello pubblicato sul blog di SEOZoom intitolato “tutto sulla link building: consigli e guida per strategie efficaci” e l’articolo di Max del Rosso, riconosciuto link building specialist intitolato proprio “come fare link building in modo efficace e sicuro“.

Come fare link building?

Le fasi di una buona campagna di link building possono essere così organizzate:

  • SEO Audit: quali link riceve il tuo sito? Qual è il profilo backlink di partenza? Quali sono gli obiettivi da raggiungere?
  • Analisi dei competitor: quanti link ricevono i tuoi competitor? Qual è la qualità e la tipologia di backlink dei competitor?
  • Pianificazione e strategia: con quale frequenza acquisire i link? Quali anchor text utilizzare? In che posizione andranno inseriti i link all’interno dei contenuti? Come sfruttare al massimo la link juice?
  • Analisi e ottimizzazione: trimestralmente valuta l’andamento del sito ed ottimizza il lavoro ribilanciando la tipologia di backlink in base ai risultati ottenuti

Cosa non dovresti fare invece in una campagna di link building?

  • Mai comprare link dello stesso tipo / utilizzare troppe anchor text manipolative
  • Non effettuare operazioni spot (acquistando ad esempio 10 link un mese e poi interrompendo l’attività)
  • Non esagerare con i link nei commenti

Dopo aver schematizzato in 4 passi come fare link building e i 3 errori da evitare assolutamente, vediamo alcune tecniche di link building che puoi applicare.

7 Tecniche di link building base e avanzate

Tecniche link building: strategie

Qualche tempo fa con gli amici di Semrush (se non conosci questo SEO Tool puoi leggere la mia recensione Semrush) abbiamo elencato 11 strategie di link building che possono essere messe in pratica da chi vuole fare link building.

Broken link building: questa tecnica consiste nel trovare pagine correlate ai contenuti/parole chiave che vuoi posizionare con link rotti per creare dei contenuti “eccezionali” e poi contattare il webmaster del sito per chiedere di sostituire il link rotto con il tuo contenuto (che deve essere davvero di grande valore e qualità).

Recupera i link non funzionanti del tuo sito: se hai fatto una migrazione di un dominio o se hai rimosso delle pagine dal tuo sito internet queste potrebbero portare ad errori 404. Strumenti come Ahrefs, Screaming Frog e la Search Console ti possono aiutare ad identificare gli errori 404 ed impostare dei redirect verso pagine e contenuti di qualità.

Infografiche e case studies: i contenuti visuali sono molto più attraenti dei contenuti testuali. Le infografiche comunicano informazioni in un modo più piacevole e più rapido. Sono numerosi i casi studio che dimostrano come le infografiche aiutano a far crescere il numero di link che riceve un sito internet. Condividere case studies è un’altro modo per fare link building efficacemente!

Skyscraper technique: consiste nel trovare un argomenti con un elevato volume di ricerca per la tua nicchia/settore e creare il contenuto migliore e più aggiornato. In base alle parole chiave che vuoi posizionare, cerca cosa fanno i tuoi competitor e crea un contenuto migliore e più completo. Successivamente potrai creare una email da inviare a tutte quelle persone che già stanno linkando contenuti simili mettendo in evidenza i punti di forza della tua guida/contenuto.

Trasforma le menzioni in backlink: capita che blogger e siti internet ti citino senza inserire un link attraverso una menzione/citazione. Quando capita, potresti chiedere a queste persone di inserire un link utilizzando il tuo nome o il tuo brand. Google Alerts e Mention sono due ottimi strumenti che ti permettono di monitorare chi sta parlando di te, della tua azienda, del tuo brand o del tuo blog/sito internet.

Creare risorse utili / linkabili: con il termine risorse si intendono dei contenuti che le persone leggono per imparare qualcosa o controllare se sono “aggiornate” su un determinato argomento (anche questa che stai leggendo adesso potrebbe essere una risorsa interessante). Dopo aver creato questa risorsa dovrai occuparti della fase di outreach per promuovere il contenuto.

Creare delle liste: intervistare esperti di un determinato settore o creare liste su argomenti interessanti per la tua nicchia (vedi ad esempio le pagine che ho realizzato sui network di affiliazione e sulle alternative AdSense) può aiutarti a ricevere più link (anche le liste sono delle risorse utili che potresti promuovere).

Outreach del prodotto: brand del settore tech e brand del settore moda di frequente contattano influencer e blogger chiedendo recensioni e link ai loro siti in cambio di prodotti da recensire che vengono spediti gratuitamente ed in alcuni casi proponendo anche degli accordi in affiliazione.

Analisi link dei competitor: strumenti come Semrush e gli altri citati più sopra sono utilissimi per analizzare il profilo link dei competitor e comparare i backlink dei competitor con i backlink del tuo sito web.

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Link building negativa o link building positiva?

Oltre alle strategie di link building etiche ed efficaci, esistono anche tecniche di negative link building che hanno come scopo quello di danneggiare un sito web.

Qui di seguito un breve elenco di attività di link building negativa vs. attività di link building efficace:

  • Acquistare molti link in breve tempo // Ricevere link da siti di qualità con una certa costanza nel tempo
  • Inserire link su siti non in target rispetto al tuo sito internet // Inserire link solo su siti in target
  • Inserimento massivo in directory // Inserimento in directory selezionate di qualità
  • Ricevere link con un set prestabilito di parole chiave // Variare l’anchor text rendendo i backlink più naturali
  • Copiare contenuti e fare social bookmarking // Creare contenuti di qualità e coinvolgere gli utenti
  • Fare scambio link // Proporre l’inserimento di un link di qualità verso il tuo sito

Link earning

A questo punto sai che Google, tra i fattori di ranking che utilizza per organizzare i suoi risultati di ricerca (le SERP) attribuisce un peso rilevante al numero di

  • citazioni
  • co-occorrenze
  • link

che un sito internet riceve.

Tutti i SEO esperti concordano sul fatto che i links, ad oggi, continuano a rimanere il segnale di qualità e rilevanza più forte per un sito internet.

Sviluppare contenuti creativi che permettono di ricevere più link, fare link baiting o acquistare contenuti tramite la redazione o la proposta di scrittura di contenuti all’interno di blog (guest blogging) ti aiuterà a far crescere il tuo sito internet

Guida rapida alla compravendita di link su siti e blog

La compravendita di link su siti e blog può essere positiva se fatta in maniera intelligente e strutturata, decisamente dannosa se si acquistano link da siti che hanno ad esempio solamente articoli con link a siti esterni o da siti di bassa qualità, con contenuti generalisti, copiati o di scarso valore.

Per questo motivo è indispensabile imparare ad acquistare e vendere link selezionando in maniera intelligente i siti dove acquistare i link e gli articoli ed i siti a cui vendere link.

Bisogna poi lavorare alla creazione di contenuti di valore e di qualità mixando sapientemente la tipologia di contenuti acquistati (ricorda che anche le citazioni e le co occorrenze sono importanti).

Su questo argomento si potrebbe scrivere molto e, a tal proposito, ti consiglio alcuni libri molto interessanti (a proposito hai già visto i miei articoli su Libri sulla SEO e Migliori Corsi SEO?)

Link Building e Digital PR Stefano Schirru

Se stai cercando un manuale pratico che ti spiega passo passo come impostare una strategia di link building, come scegliere anchor text, come scegliere i siti sui quali pubblicare contenuti e come impostare una attività di Digital PR, il libro di Stefano Schirru è uno dei manuali da leggere, studiare e applicare.

Ho avuto il piacere di leggere il libro di Stefano, un amico e professionista che svolge il suo lavoro con passione e professionalità, e posso dire tranquillamente che questo libro – manuale offre davvero tantissimi spunti e soprattutto una strategia chiara e precisa per chi vuole cominciare a fare link building ma non sa da dove iniziare.

Link Building Ivano di Biasi

Il libro di Ivano spiega cosa è la link building, quali sono le strategie operative di chi ha anni di esperienza in questo settore e come è possibile posizionare un sito webo un blog sui motori di ricerca sfruttando gli strumenti messi oggi a disposizione di chi vuole migliorare il proprio posizionamento.

Ivano riesce nel suo libro ad esprimere il suo punto di vista portando una serie di esempi pratici e concreti che permettono di capire effettivamente i concetti chiave legati al mondo della SEO e della link building, fra cui:

  • La link juice
  • Le tipologie di Link
  • L’autorevolezza dei domini
  • Il contesto nel quale si pubblicano i link
  • La rilevanza degli argomenti
  • Il concetto di deep link,
  • Le penalizzazioni
  • La negative link building
  • L’analisi del profilo di backlink di un sito
  • Le tipologie di siti che offrono link
  • L’operatività nella link building
  • L’acquisizione di link naturali
  • La link building black hat
  • I consigli per varie situazioni (sito appena nato, sito trusted, sito uscito da penalizzazione, …)

Siamo arrivati alla fine di questa guida su come fare link building e spero davvero di averti aiutato a capirne di più su quest’argomento estremamente complesso e importante.

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Ultimo aggiornamento 2024-04-22 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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